Sotto la Gran Guardia sale la tensione tra manifestanti e forze dell’ordine, a scaldare gli animi l’arrivo di Matteo Salvini, che in serata interverrà sul palco del Congresso insieme al Ministro Fontana e Giorgia Meloni

Non siamo qui per togliere diritti

Accolto tra cori discordanti, tra chi lo acclama gridando “Matteo, Matteo” e chi invece lo insulta e grida “Vegognati” è arrivato a palazzo della Gran Guardia anche Matteo Salvini. Il vicepremier leghista, che più tardi interverrà al congresso ha subito messo in chiaro, come già Zaia e Sboarina avevano fatto prima di lui che “La legge 194 non è in discussione e che nessuno ha intenzione di togliere diritti a nessuno”. “Sono qui per aiutare chi fa figli – ha continuato – Sono venuto nonostante le polemiche. A chi dà fastidio la parola mamma o la parola papà? Il problema è solo suo. Ognuno nella sua vita privata fa quello che vuole e fa l’amore con chi vuole. Da ministro però voglio rimettere al centro i bambini che non possono essere vittime dei litigi degli adulti. Occorre modificare il diritto di famiglia, perché i matrimoni possono fallire, ma i bambini devono continuare ad avere un papà e una mamma, non genitore 1 e genitore 2”.

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Tensione tra i manifestanti

Nel frattempo si scalda l’aria intorno a palazzo Gran Guardia. Alcuni attivisti della contromanifestazione infatti, da diverse ore premono contro la sede del Congresso di Verona, con l’obiettivo di superare gli agenti e trovarsi sotto le porte del Palazzo. Davanti alla sede per tutto il pomeriggio si sono confrontati a colpi di slogan e cori difensori della famiglia tradizionale e attivisti arrivati per il corteo nel pomeriggio. Ora però la situazione è diventata più calda e presto gli attivisti potrebbero sfondare il cordone di sicurezza.

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