Schede ospedaliere del Veneto ecco cosa cambia a Verona. Novità per Legnago, Bussolengo, Bovolone, Villafranca e San Bonifacio.

Schede ospedaliere del Veneto ecco cosa cambia a Verona

Ieri la Giunta regionale del Veneto ha approvato, in via definitiva, le nuove schede ospedaliere che, sulla base del Piano Sociosanitario 2019-2013 già in vigore, ridisegnano la dotazione di posti letto, reparti e primariati nel settore pubblico. Questa mattina, nella sede della Ulss 9 Scaligera, si è tenuta una conferenza stampa congiunta con il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Francesco Cobello e il direttore generale dell’Azienda Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.

Il giudizio di Girardi

Il giudizio di Cobello

Ospedali di Legnago, Bovolone e San Bonifacio

All’inizio del video il direttore Girardi parla dell’ospedale di Legnago, a cui viene riconosciuto il ruolo della medicina nucleare, che da anni comunque viene praticata nel nosocomio, oltre a chirurgia vascolare e senologica. Qui a breve arriveranno i soldi del finanziamento richiesto dalla Ulss per rivedere l’intera parte chirurgica con la costruzione di nuove piastre. Bovolone vede un notevole aumento di posti letti in riabilitazione. Al Fracastoro, infine,  con il ruolo di spoke vengono confermate e strutturate tutte le attività già svolte in maniera minimale. Qui, solo sulla carta, era operativo il reparto di psichiatria, che in realtà si trovava in Borgo Trento: con le nuove schede anche sulla “carta” l’operatività passa a Verona, senza dunque una reale perdita di posti letto o servizi.

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Ospedali di Villafranca e Bussolengo

Il Magalini di Villafranca nel giro di un anno si è trovato ad essere classificato come nosocomio spoke, ossia nodo di rete, quando ancora doveva essere riaperto, poi ad essere declassato ad ospedale di base, salvo poi essere riqualificato come spoke dopo la revisione da parte della Quinta Commissione della Regione delle schede. L’Orlandi di Bussolengo passa invece da struttura day surgery a week surgery: il primo è un day hospital chirurgico, un regime di ricovero che non prevede pernottamenti: l’ingresso, l’intervento e la dimissione avvengono nello stesso giorno. La week surgery, invece, prevede un ricovero di non più di cinque giorni. L’Orlandi viene infine inquadrato come polo riabilitativo e riceve dei posti letto, oltre al ruolo di riferimento per la medicina dello sport.

I posti letto totali

Per quanto riguarda Ulss 9 e Azienda ospedaliera, i posti letto totali passano da 1460 a 1529, con l’ingresso dei 30 del nascente ospedale di comunità a Borgo Roma.