Sciopero lavoratori in corso al magazzino logistico di Rossetto a Mozzecane.

Sciopero lavoratori: “Di fatto ci hanno licenziati”

Protestano i 42 uomini che hanno perso il lavoro alla fine di marzo. “Il 31 marzo è stato loro comunicato che il giorno stesso sarebbe stato per loro l’ultimo giorno di lavoro a causa della rescissione del contratto d’appalto con la G.d.b. società cooperativa di Verona – spiega Roberto Malesani di Adl Cobas di Verona – Tutto è iniziato un anno fa quando abbiamo iniziato una vertenza perché una ventina di lavoratori ci ha spiegato di lavorare da due anni per la cooperativa con un contratto Ccnl terziario servizi Cnai cooperative, che non è un contratto collettivo nazionale”.
Malesani spiega che a più riprese è stata chiesta l’applicazione corretta del contratto collettivo della logistica, ma senza riuscirvi, ottenendo solo maggiorazioni temporanee della paga sullo stesso contratto.

Tensione alle stelle

“Il primo accordo – prosegue Malesani – scadeva a gennaio 2018, ma nel frattempo la cooperativa aveva continuato ad aprire provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori, con richiami disciplinari per assenza ingiustificata in concomitanza di scioperi che avevamo sempre annunciato preventivamente. Allora abbiamo chiesto la mediazione del prefetto, a cui abbiamo spiegato che dal nostro punto di vista i lavoratori avevano diritto all’assunzione diretta perché di fatto venivano gestiti direttamente dai responsabili del magazzino Rossetto e non dalla cooperativa”.
La mediazione del prefetto ha portato però, a quanto spiega Malesani, solo a un aumento con lo stesso contratto senza tutele fino a febbraio, con il procedere tuttavia delle procedure disciplinari e con la comunicazione di due licenziamenti.
“A fronte di questo è iniziata la guerra aperta – prosegue Malesani – L’8 marzo c’è stato un nuovo sciopero a cui ha fatto seguito un nuovo tavolo di mediazione offerto dal sindaco di Mozzecane, che però non ha portato a una soluzione”.

Dall’ultimo accordo al licenziamento

Un accordo sembrava essere stato raggiunto il 27 marzo con la revoca dei licenziamenti e dei provvedimenti disciplinari che aveva portato i lavoratori ad accettare di mantenere il contratto anche se non conforme con la promessa di rivederlo a giugno, ma, conclude Malesani, “pochi giorni dopo è arrivata la comunicazione del licenziamento e non sappiamo se un altro soggetto sia subentrato a G.d.b. o se Rossetto abbia direttamente assunto altro personale”. Gli uomini che lavoravano per la cooperativa, nel frattempo diventati più di 40, hanno quindi scritto a Rossetto per chiedere di essere assunti. “E’ previsto dalla clausola del Ccnl logistica e trasporti 2018, che dovrebbe essere applicato per legge nei casi in cui ci sia un contratto spurio come quello che riguardava questi lavoratori” aggiuge Malesani. Tra le richieste avanzate anche le differenze retributive accumulate nei due anni di contratto con la cooperativa. Malesani specifica che si tratterebbe di circa 350 euro al mese per ogni lavoratore.

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Nell’attesa i lavoratori stanno operando per protesta un rallentamento sistematico delle merci, avendo dichiarato lo stato di agitazione come dipendenti di Rossetto “in pectore”.