Bufera sulla sindaca di Oderzo, in provincia di Treviso, che ha deciso di negare il patrocinio e l’utilizzo gratuito del teatro comunale a don Luigi Ciotti, impegnato in un incontro sulla lotta alla mafia.

Le dichiarazioni della sindaca di Oderzo su Facebook

La prima cittadina, Maria  Scardellato, sulla sua pagina Facebook  ha spiegato le ragioni di tale decisione: “È fuori discussione la statura morale di Don Ciotti, ma sono altrettanto note alcune sue precise prese di posizione politiche che, al di là delle sue intenzioni, assumono connotazioni anche partitiche. Lui stesso ha detto che spesso hanno cercato di mettergli in testa cappelli partitici, e anche le sue magliette rosse sono state ampiamente strumentalizzate. Anche il polverone mediatico che si è scatenato in questi giorni ne è la prova. Se fossi riuscita a parlare con Don Ciotti molto probabilmente non ci sarebbe stato alcun problema. Gli avrei chiesto, nel caso avesse parlato di immigrazione, di evitare di dare giudizi morali sulla scelta di Salvini di chiudere i porti”.

Critiche da sinistra e Cinque Stelle

Da sinistra si è levato un coro unanime al grido di “Vergogna”, per una decisone definita “una lezione di inciviltà”. Ma anche all’interno della maggioranza la vicenda ha creato non pochi malumori, con prese di posizioni da parte di alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle. Come riportato da Repubblica.it, infatti, i senatori Nicola Morra, presidente della Commissione Antimafia, e Giovanni Endrizzi hanno affermato: “Quando la Lega censura don Ciotti affinché non parli di mafie e immigrazione desta dubbi e preoccupazione”. “Veniamo dalla tre giorni di Libera sulle mafie a Nordest, – concludono – tema che dovrebbe essere molto caro alla Lega, a tutela del tessuto economico sano del Veneto”.