La campagna approda nella nostra città

In questi giorni è giunta anche a Legnago la campagna di sensibilizzazione delle associazioni «Pro Vita» e «Generazione Famiglia» sulla pratica dell’utero in affitto. Sui manifesti, che verranno affissi anche in vari punti del nostro comune, appariranno due giovani che spingono un carrello con dentro un bambino disperato, comprato dalla coppia, individuata come «genitore 1» e «genitore 2» ed a fianco la scritta: «Due uomini non fanno una madre. #StopUteroinAffitto».

I temi principali della campagna

«E’ ormai evidente a tutti – sottolinea Gianluca Cavedo, portavoce e coordinatore della sezione cittadina e del Basso veronese di Fratelli d’Italia – come il potere di pochi stia invadendo e condizionando la mente e la vita di molti, dando l’illusione di un libertà personale che determina la convinzione egoistica imperante di poter fare quello che si vuole». «Contrapposti ai valori, alle regole morali, etiche, naturali e di fede – continua – si stanno evidenziando altre regole che i “pochi” hanno congegnato di far passare, con appositi messaggi: moda, libertà, stereotipi da seguire passati dai mass media, burattini nelle loro mani da imitare e peggio ancora da invidiare, per cui il messaggio che passa diventa: “perché io no?”».  «Ci prefiggiamo di sensibilizzare, con varie iniziative, i cittadini – evidenzia Cavedo – su temi in cui il buon senso ed il diritto naturale dovrebbero prevalere, che si sia credenti o no, quali ad esempio: il rifiuto dell’utero in affitto e delle adozioni tra persone dello stesso sesso, il contrasto all’ideologia gender, l’affermazione della famiglia naturale come nucleo fondante della comunità, la difesa dei diritti dei bambini».