Studenti svelano Rondella San Zeno in Monte. Giovedì alle 20.30 sarà presentato il rilievo del manufatto veneziano di cui si era persa ogni mappa.

Può partire il progetto di recupero

Della Rondella veneziana di San Zeno in Monte si erano perse, nel corso dei secoli, le mappe di riferimento. Una carenza di documentazione topografica e architettonica colmata dal Collegio Geometri di Verona che, assieme agli studenti dell’Istituto Cangrande, ha realizzato un rilievo molto accurato degli interni e degli esterni del manufatto militare realizzato circa 500 anni fa, durante l’epoca della dominazione della Serenissima.

Mappatura completa

“I geometri professionisti del nostro Collegio – spiega Roberto Scali, presidente del Collegio Geometri di Verona – mettendo a disposizione gratuitamente la loro professionalità e grazie all’utilizzo della tecnologia Laserscan, della fotogrammetria terrestre, dei rilievi satellitari GPS e a una stazione totale, hanno guidato gli studenti nel realizzare una mappatura completa del sito ad uso didattico, con il prezioso supporto dei docenti del Cangrande. Un’opera fondamentale che sta alla base del recupero della Rondella veneziana e che mette a disposizione di tutta la città e degli studiosi una conoscenza che fino ad oggi non era disponibile”.

Presentazione manufatto

La presentazione del rilievo dell’ampio manufatto in cotto e terra, di forma circolare che si trova nella Cinta Magistrale di Sinistra Adige, con una cerimonia di “restituzione” alla città si terrà Giovedì 31 maggio, a partire dalle 20.30nell’Aula Magna dell’Istituto Cangrande. La serata che si intitola “L’Arte dei Forti: Geometri all’opera” vedrà la presentazione di un video sui lavori di rilievo e gli interventi della dirigente scolastica Sara Agostini, della presidente di Legambiente Verona Chiara Martinelli, del presidente del Collegio Geometri di Verona Roberto Scali, dell’architetto Lino Bozzetto, dell’assessore alla Pianificazione urbanistica e all’Ambiente Ilaria Segala e dell’assessore all’Edilizia monumentale Viviana Tagetto. Il tutto alternato con brani musicali eseguiti dagli studenti dell’istituto.

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Importante momento di incontro

Il progetto è finanziato da Fondazione Cariverona e si pone l’obiettivo di offrire percorsi storici didattici lungo la cinta magistrale di sinistra Adige. “L’interessante opera di rilievo realizzata – sottolinea Chiara Martinelli, presidente Legambiente Verona – si inserisce tra le azioni di un più ampio progetto di valorizzazione del parco delle mura di Verona che Legambiente e Comitato per il Verde portano avanti da oltre due decenni. In particolare il progetto che vede la collaborazione dell’ITS Cangrande è stato finanziato da Fondazione Cariverona e ha lo scopo di portare le scuole veronesi alla scoperta del patrimonio monumentale costituito dalle fortificazioni. È un importante momento di incontro tra realtà veronesi che collaborano alla promozione e la valorizzazione di un bene pubblico dichiarato patrimonio Unesco nel 2000”.