Venerdì 4 ottobre si è svolta a Villafranca di Verona la cerimonia di chiusura della Toxic Trip 2019. Con il rito dell’ammainabandiera, sulle note dell’Inno ufficiale dell’Alleanza Atlantica e del “Canto degli Italiani”, è calato il sipario sulla 26^ edizione della più importante esercitazione della NATO per la difesa dalle minacce di natura Chimica, Biologica, Radiologica, Nucleare in ambito aeronautico (CBRN-AIR).

Enorme sforzo per pianificare l’attività

Ultimo atto di un enorme sforzo prodotto nell’arco di diversi mesi, dalle prime riunioni di coordinamento, alla pianificazione del complesso supporto logistico, fino all’organizzazione delle varie fasi dell’addestramento, che ha visto il coinvolgimento di numerosi reparti dell’Aeronautica Militare, di una componente dell’Esercito Italiano e la partecipazione, nella fase live, di circa 800 militari appartenenti a 12
Paesi della NATO e 3 Paesi Partner.

Raggiunti tutti gli obiettivi

Tutti brillantemente conseguiti gli obiettivi fissati. Il personale partecipante, che in alcune fasi ha dovuto operare anche in condizioni difficili imposte dallo scenario simulato “ad hoc” per verificarne il grado di preparazione e la conoscenza delle procedure, si è addestrato nell’attività di raccolta, campionamento e riporto dei dati relativi alle diverse possibili tipologie di contaminazione e, soprattutto, in quelle di bonifica
su velivoli (Tornado, C27J, Elicottero HH139), personale e automezzi.

Condivisione come elemento essenziale

Il Colonnello Francesco De Simone, Comandante del 3° Stormo e Host Base Commander, nel suo breve discorso ha evidenziato come il confronto tra gli operatori dei vari Paesi, la condivisione e il continuo perfezionamento delle procedure, delle tecniche e delle tattiche, nonché il constante interscambio di conoscenze con il mondo accademico e dell’industria, siano elementi essenziali per accrescere il livello di
standardizzazione nella gestione di eventi CBRN, in Patria o in contesti multinazionali, che può trovare utile impiego anche a favore delle popolazioni in casi di emergenze e pubbliche calamità.

Il discorso del Colonnello Francesco De Simone

“Vorrei ringraziare profondamente tutti i partecipanti per il contributo dato alla positiva riuscita dell’esercitazione”, ha esordito il Colonnello De Simone, “e desidero esprimere, anche a nome dell’Aeronautica Militare, il mio apprezzamento nei confronti delle singole organizzazioni per aver inviato qui a Villafranca eccellenti professionisti”. In particolare, ha poi rivolto un pensiero al Capitano Carsten Markert, dell’aeronautica militare tedesca che, per l’ultima volta dopo diversi anni, si è ritrovato a ricoprire il delicato di incarico di Direttore dell’Esercitazione: “Caro Carsten, hai fatto tanto per far crescere la comunità CBRN ed è anche grazie a te che oggi possiamo dire con orgoglio che la Toxic Trip è una delle opportunità di formazione più importanti all’interno della NATO. Grazie mille per quello che hai fatto e buona fortuna per il tuo futuro”. Nel corso della cerimonia il testimone di Exercise Director è passato nelle mani del Capitano Jean- Christophe SCHWAB, dell’aeronautica militare francese, che il prossimo anno esordirà nella gestione della Toxic Trip 2020 che avrà luogo in Turchia.

Momento di confronto tra esperti internazionali

La Toxic Trip 19 ha rappresentato un importante momento di confronto tra esperti internazionali per verificare e migliorare le procedure di gestione e impiego di mezzi, materiali e procedure nel campo della Difesa CBRN di un’installazione aeronautica che, in caso di emergenza, possono essere utilmente impiegati a favore della comunità, come ad esempio in caso di incidente presso in sito industriale oppure uno stabilimento petrolchimico.

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Rispetto dell’ambiente

Uno dei tratti caratterizzanti di questa edizione della TT19 è stato il rispetto per l’Ambiente. Infatti, durante l’esercitazione, contrariamente a quanto potrebbe far pensare il termine “Toxic”, sono state utilizzate sostanze igienizzanti non nocive, normalmente reperibili in commercio, quale testimonianza concreta dell’importanza e dell’impegno che l’AM riserva al tema della Tutela Ambientale; è stato, inoltre, implementato uno speciale piano di gestione dello smaltimento rifiuti urbani che ha previsto, peraltro, l’utilizzo di materiale compostabile e compattatori per plastica e carta.