Verona porta casa i 2 milioni di euro necessari per completare la ciclopista Adige-Sole in territorio comunale. Un intervento che, una volta realizzato, collegherà direttamente l’Austria a Firenze, per una vera e propria ciclopista europea. Questa  mattina a Venezia è stata infatti firmata la convenzione tra Comune e Regione per dare avvio all’opera, che sarà finanziata per il 90 per cento con risorse regionali e per il resto a carico del Comune. Di fatto saranno completati i tratti mancanti della ciclopista dell’Adige, che dal Brennero lungo gli argini dei canali Biffis e Camuzzoni arriva a Porta Nuova.In pratica, da Boscomantico a Porta Nuova si farà tutta in bicicletta, attraverso un  percorso che da Bussolengo arriva fino al cuore della città.

La ciclabile

Nello specifico saranno due gli interventi che verranno realizzati, per complessivi 5,5 km di pista ciclabile, e che andranno a completare e collegare tratti ciclabili esistenti ma ad oggi frammentati e discontinui: il primo riguarda il collegamento della ciclopista dell’Adige fino al Chievo e l’innesto con la pista già presente lungo il canale Biffis da Bussolengo, per una lunghezza di circa 3,5 km; il secondo prevede il completamento della pista ciclabile lungo canale Camuzzoni da via San Marco fino alla stazione di Porta Nuova, proseguendo il percorso esistente dalla diga del Chievo fino a via San Marco (circa 2 km). Un progetto che si inserisce nel programma generale di mobilità sostenibile dell’Amministrazione, sovra comunale ma anche regionale e nazionale, con un’importanza strategica per la valorizzazione del cicloturismo.

Un intervento a impatto zero sull’ambiente

Si tratta di un’opera già programmata sulla carta e più volte annunciata, che aspettava solo le risorse necessarie per dare avvio ai cantieri.
Un intervento che si intende  realizzare nel rispetto dell’elemento fluviale, a zero impatto ambientale, con materiali ecosostenibili e con un’illuminazione che ne consenta l’utilizzo anche con il buio, la sera come nei mesi invernali. A firmare la convezione sono stati gli assessori ai Lavori pubblici della Regione Elisa De Berti e del Comune Luca Zanotto, entrambi fortemente impegnati sul fronte della mobilità sostenibile. “Finalmente ora possiamo partire, mancava solo la certezza del finanziamento per dare avvio a quest’opera – afferma Zanotto -. Si tratta di un altro passo fondamentale per  la realizzazione di una mobilità cittadina sostenibile e alternativa alle auto. Un progetto davvero strategico e fondamentale per Verona, che farà diventare la città scaligera punto di collegamento per la ciclovia del Sole e per quella che arriva a Firenze, con importanti ricadute sul turismo locale. Non solo, perché i nuovi tratti di pista metteranno in collegamento i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, offrendo ai residenti una vera opportunità di mobilità alternativa all’uso delle auto”.

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Gli altri progetti

Insieme a Verona, stamattina altri sette enti locali hanno firmato con la Regione la convenzione per la realizzazione di altrettante piste ciclabili. Gli otto progetti valgono complessivamente 14.425.000 euro e beneficiano di un finanziamento totale assegnato di 10.665.000 euro, grazie alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, programmazione 2014-2020 (FSC 14-20); la quota rimanente resta in capo agli enti beneficiari. Con la realizzazione delle nuove otto tratte ciclabili in sede propria, la rete degli itinerari pedalabili del Veneto salirà a circa 1600 chilometri, contribuendo così a fare del Veneto una delle regioni più amiche delle due ruote d’Italia.