Luci e ombre emergono dal XXII Rapporto sul Turismo Italiano presentato oggi alla Bit di Milano. Il turismo italiano, in generale, gode di buona salute tenendo conto che nel 2018 (primi nove mesi) gli esercizi ricettivi italiani hanno registrato 102.475.335 arrivi e 370.802.090 presenze (nello stesso periodo dell’anno precedente, arrivi e presenze si sono attestati rispettivamente su 101.925.921 e 364.555.817 unità).

Segno più per il turismo in Italia

Come emerge dallo studio, inoltre, l’anno 2017 si è chiuso con un incremento del 5,3%  degli arrivi e del 4,4% delle presenze. Continua la crescita della clientela straniera (+6,6% degli arrivi e +5,6% delle presenze), infatti il dato più eclatante è che per la prima volta le presenze dei turisti internazionali (210.658.786) supera quella turisti italiani (209.970.369)

Oltre la metà della spesa dei turisti finisce in sole cinque Regioni (c’è il Veneto)

Non sono però tutte rose e fiori, dal momento che a godere della maggior parte della ricchezza portata dai turisti stranieri sono poche alcune Regioni italiane, tutte concentrate nel Centro-Nord. La Lombardia è la regione che attira il 13,6% (pari a circa 11,0 miliardi di euro) della spesa complessiva effettuata dai turisti non residenti in Italia e di quelli residenti in altre regioni; seguono: il Lazio con l’11,4% (9,2 miliardi), la Toscana con il 11,3% (9,1 miliardi), il Veneto con il 11,3% (8,3 miliardi) e l’Emilia-Romagna con il 10,2% (6,1 miliardi). Queste cinque regioni si accaparrano oltre la metà (54,3%), della spesa di provenienza esterna alle regioni stesse

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Verona amata dai turisti stranieri

In questo contesto Verona si conferma meta molto ambita dai flussi turistici internazionali. Non è un caso che la città scaligera sia una delle cinque città d’arte con la percentuale più elevata di turisti stranieri, facendo registrare un incremento del 57,5% degli arrivi di turisti stranieri.