Sulle colline di Rocca Pietore avvolte nella nebbia centinaia di alberi abbattuti: un anno dopo le ferite inferte dalla tempesta vaia in Veneto sono ancora visibili. Danni complessivi per oltre un miliardo di euro, 1746 i cantieri aperti per 468 milioni investiti.

Tra Veneto e Trentino

La tempesta perfetta l’aveva definita il governatore Luca Zaia. Il 29 ottobre 2018 raffiche di vento a 200 chilometri orari e una quantità di pioggia caduta superiore a quella della alluvione del ’66, con decine di frane e smottamenti e strade interrotte in tutta la provincia di Belluno, ventimila ettari di territorio boschivo colpito e 3 milioni di metri cubi di legname abbattuto.

Un anno fa la tempesta Vaia

Decine di camion un anno dopo nella tempesta vaia ancora oggi quotidianamente caricano e trasportano gli alberi caduti: lo faranno per tutto il 2020 e con tutta probabilità anche per una parte del 2021.

Il 90% del legname è stato venduto in Italia, Slovenia e Austria, ma molti tronchi non possono e non potranno essere rimossi nei prossimi mesi in quanto unica difesa contro le valanghe.