Lo stabilimento ha annunciato gli imminenti tagli al personale. La produzione sarà incentrata in Portogallo

Unilever di Sanguinetto: annunciati 77 licenziamenti

Ad un anno dalla chiusura della vertenza che ha provocato 28 esuberi, Unilever Manufacturing Italia srl comunica nuovi tagli per lo stabilimento veronese di Sanguinetto. L’apertura della procedura di licenziamento collettivo parla di 77 posti di lavoro da cancellare «nel minor tempo possibile» inviata a sindacati di categoria, Rsu di stabilimento, ispettorato del lavoro, Direzione lavoro della Regione.

La produzione di Unilever

Lo stabilimento della Bassa produce dadi da brodo, dadi granulari, risotteria e confetture e dà lavoro a 161 addetti. La divisione food della multinazionale mostra i segni di difficoltà più evidenti. Il settore dei dadi tradizionali, in cui opera anche lo stabilimento scaligero, ha registrato a livello europeo la flessione dei ricavi più marcata, pari a circa il 10% circa. «Unilever ha deciso quindi di concentrare la produzione europea in Portogallo», si legge nella comunicazione di apertura della procedura di licenziamento collettivo. Sindacati e Rsu stanno valutando azioni di protesta.

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Le parole di Giorgetti

Il vicepresidente del consiglio regionale del Veneto Massimo Giorgetti ha presentato un’interrogazione a risposta immediata affinché la giunta regionale difenda l’occupazione.

«Non è pensabile che un’azienda come la Unilever, che in questi ultimi anni non ha avuto cali significativi sotto il profilo del fatturato, dall’oggi al domani decida di licenziare oltre settanta dipendenti e di trasferire la produzione in Portogallo solo ed esclusivamente per trarne vantaggio economico sia in termini di costi di manodopera che in termini di costi di produzione. Questo è un comportamento inaccettabile e tantomeno giustificabile».