L’esordio in casa, ma non solo perché tornavano in Italia dopo l’avvio di stagione in terra greca. La Verona MTB Internaztional, infatti, è un evento inedito, soprattutto nel panorama italiano. Ed era pure una gara dal valore internazionale. Ed è stato a tutti gli effetti il vero esordio del Santa Cruz FSA. Con Gioele Bertolini che finalmente si è unito ai compagni.

Greta Seilwald terza

Spettacolo, tanto. Attesa, forse troppa. Ma la voglia di vedere all’opera l’inedita ‘crew’ che tanto ha fatto parlare in queste prime settimane di inizio stagione si percepiva anche tra i tifosi che hanno circondato il paddock del team. E le aspettative non sono state deluse. Nella gara Open femminile Greta Seilwald ha definitivamente fatto capire che quest’anno c’è qualcosa di diverso, conquistando un bronzo alle spalle di due top riders a livello mondiale: “Tanti stimoli forse? Non so, ma l’unica cosa certa è che ad ogni gara riesco a migliorarmi sempre un po’ di più – ha detto Greta – ho ancora tanto da lavorare, ovvio. Ma un podio così, davanti ai nostri tifosi, con Santa Cruz presente quest’oggi mi da una carica ancora maggiore. E riuscire a portare una Blur CC su di un podio internazionale, in Italia, è davvero emozionante, anche per me!”.

Quarto posto per Andrea Tibaldi

Nella gara Open è #IronTibi a trainare il gruppo nel corse delle prime tornate. Il capitano ci ha provato, eccome! Ma non è bastato per contrastare il vice campione del mondo e la tenacia dei gemelli Braidot: “Io stavo bene, ed ho fatto tutto quello che potevo, il problema sono gli avversari che quest’oggi avevano qualcosina più di me – racconta Andrea – sul finale ho forse pagato un po’ le accelerate fatte nella prima parte di gara.  Probabilmente la mia Blur oggi non ha trovato pane giusto per i suoi denti, ma ci siamo comunque divertiti e sono certo sia stato un grande spettacolo. Quarto posto non è podio ed infatti sono contento a metà. Ci tenevo a far bene per il team e per Santa Cruz che oggi era qui a vederci. Avremo altre occasioni per festeggiare come si deve.”

Giulio Bertolini

Gioele Bertolini invece, alla prima stagionale, non ha ancora il ritmo dei fuorigiri da cross country e paga qualcosina: “Siamo solo alla prima gara, sapevo sarebbe stato difficile, soprattutto visto il livello elevato degli avversari, ma esordire con un settimo posto non è poi così male.” Tredicesimo assoluto, quarto tra gli Under23, anche Zaccaria ha portato a casa un’ottima prova dimostrandosi oltre che un giovane promettente, in grado di sfiorare anche la top ten tra gli èlite, un potenziale in continua e costante crescita.