Ritorna, da giovedì 25 a domenica 28 aprile 2019, il Festival Verona Tessile, rassegna internazionale di arte tessile organizzata dal 2011 con cadenza biennale dall’Associazione Ad Maiora con il Patrocinio del Comune di Verona e dell’Assessorato a alla Cultura. In questa edizione, coordinata dall’arch. Maria Bussolin, si daranno appuntamento a Verona Gruppi italiani ed europei di arte tessile, artiste e artisti
provenienti da tutto il mondo.

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“Finestre Migranti”: prima esposizione mondiale di opere tessili sul tema delle migrazioni

Verona Tessile si articolerà in diversi spazi espositivi della città messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale, e dai Musei Civici di Verona all’interno di edifici di particolare rilevanza storica e architettonica. Tra questi, i prestigiosi spazi della Gran Guardia, nella cui Sala multifunzionale verrà allestita “Finestre Migranti”: prima esposizione mondiale di opere tessili sul tema delle migrazioni ideata e curata da
Annamaria Brenti, in collaborazione con Silvana Zenatello e Piera Quaglia, seguita da Silvana Zenatello, Patrizia Madrassi e Maria Teresa Sansotta. Un progetto corale nato a Frascati quattro anni fa da un’idea di Annamaria Brenti(wwww.annamariabrentiquiltstudio.com) artista tessile conosciuta internazionalmente nel settore del quilting alla quale il Festival Internazionale del Quilting di Houston, il più importante appuntamento annuale del mondo del quilting negli Stati Uniti, dedicherà quest’anno una special exhibition con in mostra anche il primo quilt che ha dato il via a questo progetto.

Come spesso accade in arte gli spunti vengono da più parti

Come spesso succede in arte, gli spunti vengono da più direzioni, come ci racconta Annamaria: un corso da lei seguito sul sito edX.org dal titolo “Justice” tenuto dal Prof. Sandel di Harvard, abbinato ad una tecnica tessile importata dall’Oriente, da lei più volte incontrata nei suoi lavori chiamata “Finestre di Cattedrale”, ha dato lo spunto per l’elaborazione di una base alta 90 cm che, per le caratteristiche stesse di questa tecnica, “apre degli spazi frammentati”, detti finestre, dove potersi esprimere sul tema della migrazione nel senso più ampio della parola, senza limiti spaziali o temporali. I modelli – che sono i “mattoni” per costruire una base in comune per tutte le artiste e allo stesso
tempo modificabile in infiniti modi diversi, con altezza 90 cm – sono stati costruiti da Annamaria, seguendo il metodo descritto da Lynne Edwards nel suo storico libro “Cathedral Windows and Beyond”, messi a disposizione e scaricabili dal suo sito. Un progetto partito da Frascati che grazie al supporto organizzativo di Silvana Zenatello, Nadia Realacci, Piera Quaglia, si è ingrandito a macchia d’olio da Frascati alla Scuola Romana Quilting, a Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Sicilia, Sardegna sino ad allargarsi a tre continenti con partecipazioni dagli Stati Uniti, Cile, Argentina, Israele, Kenya.

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Le opere in mostra costituiscono un corpo unico in espansione che attualmente sfiora i 70 metri di lunghezza

La creazione della pagina “Finestre Migranti” e del gruppo ” quilts migranti” su Facebook ha permesso al progetto di crescere e alle artiste partecipanti di relazionarsi. Le opere in mostra costituiscono un corpo unico in espansione. Attualmente sfiora i 70 metri di lunghezza; si dà il caso proprio come il famoso arazzo di Bayeux che allora, come Finestre Migranti oggi, descriveva un fatto di attualità come lo poteva essere 1000 anni fa la conquista normanna dell’Inghilterra. In Finestre Migranti i temi trattati da ogni singola artista sono molteplici, come scoprirà il visitatore alla mostra in una duplice esperienza visiva e descrittiva delle singole opere: dalla disperazione di un viaggio in mare verso il miraggio di città dorate alla mappa geografica del Mediterraneo contrassegnata dai porti dei migranti; dalla migrazione degli animali in Kenya ai diritti e violazioni dei bambini migranti; dall’uso del velo delle donne nelle diverse religioni al viaggio dei tessuti nel mondo; dal passaggio di idee e di fauna nella Baia di San Francisco al racconto dell’esodo biblico nella Genesi; dal lavoro al nero dei migranti nella produzione agricola negli Stati Uniti al naufragio più antico rappresentato nella storia. Un contributo creativo e organizzativo fondamentale per questo progetto, spetta a Silvana Zenatello e a Piera Quaglia che è riuscita a coinvolgere un gruppo di bambini di Torino a
cui andrà il nostro primo premio più sentito. Un ringraziamento al gruppo Ad Maiora che ha creduto in questo progetto e lo ha supportato sin dall’inizio inserendolo nel programma della manifestazione Verona Tessile che si terrà a Verona dal 25 al 28 aprile prossimi.
Con la prima esposizione mondiale di Finestre Migranti nella città simbolo dell’amore, l’augurio è quello di lanciare un progetto che ci conduca ad una riflessione e ad un sentimento di empatia verso tutti gli aspetti delle migrazioni mondiali.