Vigasio mamma Graziella ha donato un rene al figlio Valerio. Lei 68 anni, lui 50: era affetto da una grave insufficienza.

Vigasio mamma Graziella ha donato un rene al figlio Valerio

E’ come se fosse diventata mamma due volte dello stesso figlio. Questa è la sensazione che ha avuto la vigasiana Graziella Cenci dopo aver donato un rene a suo figlio Valerio Fantinelli. Lei ha 68 anni, lui 50, l’intervento è avvenuto lo scorso luglio a Borgo Trento, nell’unità di trapianto del rene del reparto di chirurgia. Il dottor Luigino Boschiero ha guidato lo staff composto dai medici Francesca Fior, Francesco Nacchia e Ristand Emmanuel Nguefouet Momo.

“Emozione indescrivibile”

Vigasio mamma Graziella ha donato un rene al figlio Valerio

Quale sensazione ha provato Graziella? «E’ stata una grande emozione, indescrivibile, bellissima, è come se avessi donato la vita una seconda volta al mio Valerio. Posso dire di essere diventata mamma di lui per due volte». Facciamo un passo indietro: quando si è ammalato suo figlio? «Nel 2014 è venuto a sapere di avere un’insufficienza renale molto grave. Si accorse di avere dei problemi perché aveva dei sintomi strani, perdeva i sensi, aveva la pressione altissima. Quando venne ricoverato all’ospedale di Bassano del Grappa, si capì che tutto nasceva dai reni che col tempo hanno smesso di funzionare». Da lì inizia il calvario: «Valerio – spiega Graziella – ha iniziato a fare le dialisi, tre volte a settimana, per quattro anni e mezzo. Fu inserito in lista d’attesa per un trapianto di rene dopo due anni, ma non se ne trovavano di compatibili».

La decisione

E’ allora che la madre decide di fare il grande gesto: «La mia amica Teresa Tavella conosceva la segretaria del dottor Boschiero e mi fece parlare con lui. Teresa mi ha spronato a provare la strada della donazione e a fine 2017 parlai col medico il quale, viste le mie analisi del sangue, mi disse stavo bene di salute ed ero idonea a donare, e che la donazione da madre a figlio è ideale. Infatti eravamo compatibili al cento per cento. Da gennaio 2018 ho iniziato la trafila delle analisi e l’11 luglio c’è stato il doppio intervento».

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Un intervento di cinque ore

Il secondo marito della signora Cenci, Loris Bruno Marcomini, aggiunge: «E’ stata una lunga giornata. L’intervento è stato di cinque ore per mia moglie e di cinque ore per Valerio, uscito dalla sala operatoria alle 21. Graziella quando ha saputo che tutto era andato bene ha riso e pianto insieme per la felicità». La mamma rimase otto giorni in ospedale, il figlio un mese. «Per me non è cambiato nulla rispetto a prima -spiega Graziella-. La vita di mio figlio è tornata alla normalità». Valerio, residente a Marostica, che abbiamo raggiunto al telefono, ci ha detto: «Dopo otto mesi dall’intervento sono tornato a lavorare, ma soprattutto non devo più fare le dialisi, non sto più male. Ho sofferto a stare tanto in ospedale, ma ora vivo la mia seconda vita. Non finirò mai di ringraziare mia mamma per avermi fatto nascere una seconda volta. Il suo rene lo conserverò al meglio». Valerio segue le cure post trapianto con farmaci anti rigetto. Graziella termina: «Sarò per sempre grata a Teresa per avermi spronato a tentare questa strada e al dottor Boschiero col suo staff e il personale del reparto. Sono stati meravigliosi».