Villafranca di Verona diventa comune dell’Associazione Città dei Motori. Diventa il 28° socio della rete che unisce i paesi del made in Italy motoristico.

Villafranca di Verona diventa comune dell’Associazione Città dei Motori

Villafranca di Verona ha aderito all’Associazione Città dei Motori e diventa il 28° socio della rete che unisce sotto l’egida dell’Anci, i comuni del made in Italy motoristico. L’annuncio ufficiale è stato dato oggi al Museo Nicolis dal sindaco Roberto Luca Dall’Oca, dal presidente di Città dei Motori e sindaco di Maranello Massimiliano Morini e da Silvia Nicolis presidente del museo. Erano presenti anche il vice presidente e assessore di Arese Roberta Tellini, il consigliere di Mandello del Lario Franco Patrignani e il segretario generale Danilo Moriero.

“Ci aspettiamo ritorno economico”

Per il sindaco Dall’Oca “l’adesione è stata fortemente voluta da questa Amministrazione in piena coerenza con gli obiettivi di promozione e ricadute positive sul territorio. Il nostro comune vanta una eccellenza come il Museo Nicolis, premiato come miglior museo al mondo per il settore nel 2018 e dalla sinergia tra il museo e il potenziale storico, culturale, enogastronomico e paesaggistico di Villafranca ci aspettiamo un ritorno economico per il tessuto commerciale di tutto il comprensorio”.

Il presidente Morini

Il Presidente di Città dei Motori Morini ha accolto “con grande piacere il comune di Villafranca e la prestigiosa collezione del Museo Nicolis: rappresentano un tassello molto significativo, partner che arricchiscono in maniera esponenziale e significativa la nostra offerta a livello nazionale e internazionale. Mi auguro che presto ci siamo le condizioni per mettere a sistema le nostre eccellenze e fare della rete un polo di attrazione del turismo e di fruibilità del settore automotive”.

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La figlia del fondatore del Nicolis

Silvia Nicolis presidente e figlia di Luciano l’imprenditore che ha fondato il museo – inaugurato nel 2000, con 35mila visitatori ogni anno e un percorso espositivo di 8 collezioni, tra cui 200 auto d’epoca, 120 biciclette, 105 moto e una rara collezione di volanti di Formula 1 – ha sottolineato “l’orgoglio di entrare nel circuito delle città dei motori che ci qualifica come impianto culturale del motorismo in Italia che ritengo abbia un ruolo fondamentale nel panorama internazionale sia per ciò che riguarda il collezionismo sia per tutta la nostra storia di design, di qualità del manufatto e dell’artigianato che noi ben conosciamo e che vogliamo condividere e rafforzare con tutte le altre realtà delle città dei motori”.

Una realtà da 28 Comuni

Le 28 Città dei Motori con l’adesione di Villafranca di Verona raggiungono un totale complessivo di 1.653.456 abitanti in 12 regioni. Emilia Romagna è la regione con il maggior numero di comuni soci: 8 seguita dalla Lombardia con 6.