La Prima Squadra del West Verona Rugby viene battuta dalla Cadetta del Rugby Rovigo Delta con il punteggio di 17-33 nell’ultimo match del girone d’andata.

L’andamento del match nel primo tempo

Dopo 10 minuti dal fischio d’inizio è Rovigo a passare in vantaggio: i rossoblu, recuperano palla in touche, aprono il gioco e vanno a schiacciare oltre la linea. Passano i minuti e il gioco si sposta nella metà campo avversaria, per i Draghi molte occasioni per pareggiare i conti, ma il gioco piuttosto prevedibile e l’ottima difesa avversaria non concedono spazi. Alla mezz’ora arriva però la risposta dei padroni di casa con Zamboni che marca la meta del 5-7. Non passano nemmeno due minuti e Rovigo, trovando un buco nella difesa avversaria, passa indisturbato e schiaccia la meta del 14-7. Stessa scena al 40’, con gli avversari che raccolgono palla dopo calcio lungo dei padroni di casa e vanno a marcare la meta del 5-19, punteggio con cui si conclude la prima frazione di gioco.

La ripresa

Si torna in campo nella ripresa e di nuovo Rovigo in meta al 18’ e al 28’. Il West sfiora la meta con mischia avanzante nei 22 avversari, purtroppo non concessa dall’arbitro, ma solo pochi istanti dopo, arriva la marcatura dei Draghi, con Quintarelli che velocissimo calcia per sé stesso e palla in mano si tuffa oltre la linea. Ancora West al 38, con rolling maul dopo touche che permette a Mazzi di schiacciare palla a terra. Ci sarebbe il tempo per un’ultima meta che garantirebbe ai padroni di casa il punto bonus, ma non arriva e il match si chiude sul 17-33.

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Il commento di coach Brolis

“Siamo partiti con una formazione nei trequarti rimaneggiata, giocavamo contro una squadra molto veloce”, afferma coach Brolis, “Noi abbiamo preparato una partita sulle nostre caratteristiche, nei primi 20 minuti siamo andati piuttosto bene, pur non riuscendo a concretizzare. Poi ho visto un calo fisico e sono arrivati alcuni errori individuali che hanno condizionato il match portando anche a un calo mentale e ovviamente questo ha dato una forte carica motivazionale agli avversari. Da lì in poi una buona mezz’ora di confusione. La sveglia, purtroppo, è arrivata a 20 minuti dalla fine ed è un peccato non averla giocata tutta così e non aver finalizzato di più. Sono amareggiato per questa sconfitta perché avrebbe risollevato l’umore della squadra e accorciato il divario in classifica”.