Commenti Recenti

Con tutti i soldi che paghiamo acque veronesi è una vergogna ci devono dare una risposta subito

22 Maggio alle 16:38

Non ti conosco personalmente ma sei un esempio di retitudine e coerenza e amore verso i genitori. Coraggio e avanti! Un abbraccio!

21 Maggio alle 08:35

Ma quando sono residente in italia ma ho altra residenzia in estero anche machina con targhe estera machina a leasing perche non e mia la machina( leasing) a estero.anche cussi fanno verbale???

18 Maggio alle 12:24

Parteciperò volentieri in quanto molto interessante

17 Maggio alle 22:44

Ritengo un’iniziativa molto importante, mi piacerebbe molto se diventasse una proposta quotidiana nella mensa ospedaliera. Grazie e complimenti.

16 Maggio alle 16:42

Però….

16 Maggio alle 12:50

Da poliziotto ricordo il dolore e la rabbia provata sentendo i telegiornali che davano tali notizie. Sempre da poliziotto ricordo l’orgoglio provato per il loro sacrificio. Tante volte mi sono trovato ad immedesimarmi, a pensare ail futuro dei miei figli. Nonostante tutto, sono ancora in prima linea. Questo amore non si può cambiare. Sono felice che papà e zio ti abbiano trasmesso questo valore e mi piacerebbe incontrarti nel mio cammino, magari come capo! Buona fortuna

12 Maggio alle 16:59

L’incrocio è veramente brutto, sia per la strettezza dell’immissione in una delle vie, che per la scarsa visibilità per chi arriva da Via della Prateria a causa dalle auto in sosta. Mi chiedo se non era meglio spendere qualche soldino per mettere un semaforo invece dell’inutilissimo rilevatore di velocità posizionato all’ingresso della vicina rotonda.

11 Maggio alle 11:43

Nessuna risposta dell’INPS dopo 40 giorni dalla presentazione della domanda RDC (sito inps :domanda accolta…..ma non si vede esito).quindi la risposta entro i 15 giorni non viene mantenuta! Che fare…………………….

8 Maggio alle 20:43

voi fate i serivizi ma c’è chi vi copia e ruba le foto.

A Tosi la Stella d’Argento al Merito Sportivo

8 Maggio alle 20:10

E’ difficile credere che un uomo che guadagna tanti soldi si metta a fare il Rettore. Il denaro è una droga ed è impossibile disintossicarsene con un atto dichiarato di buona volontà. Cca nisciuno è fesso….

8 Maggio alle 06:36

Ma il Mincio non è un canale?
Altro che fiume…

7 Maggio alle 08:30

Mi dispiace che nonostante questo tragico evento, la signora Camelia Maria Bichis non ha perso l’occasione di disinformare. La sig. ra è solo la presidente dell’associazione che porta il nome del suo negozio alimentare e forse è rappresentante dei suoi conoscenti e in nessun caso della COMUNITA’ RUMENA di Valeggio che NON L’HA ELETTA. Per di più è macabro il suo modo di appropriarsi ruoli che NON HA. I contatti con le autorità e il Consolato le hanno anche altre persone che si danno da fare per i bisognosi ma questo non vuol dire che rappresentano qualcuno ! Con la speranza che questo ragazzo sia trovato e nel rispetto di tutti i colo coinvolti inviterei la signora di risparmiarsi il ruolo di primeggiare !

6 Maggio alle 23:48

Matto, da tempo. Chissà quanto ha sopportato lei. Doveva succedere una cosa cosi per farla finita?

6 Maggio alle 14:22

Gracias por mantener informados

5 Maggio alle 16:32

Ciao sono contenta che questo programma per ospedale di Bovolone venga in funzione e anche x ex scuole maschili x la realizzazione centro salute mentale e x la realizzazione di liste meno lunghe un consiglio date la precedenza a quelli del ULSS 9 E POI A QUELLI FUORI ULSS 9 GRAZIE

4 Maggio alle 08:42

Prendendo spunto dall’articolo, vorrei fare una riflessione, molti spesso i giovani disoccupati storcono il naso, non prendono nemmeno in considerazione l’idea di lavorare come animatori turistici. Eppure non è una novità il fatto che le aziende, valutano positivamente chi ha avuto esperienze nell’animazione. Lavorare come animatore turistico andrebbe considerato come uno dei tanti mezzi per entrare nel mondo del lavoro; infatti l’esperienza come animatore turistico, forma i giovani preparandoli per un qualsiasi impiego futuro, proprio perché, si impara a lavorare in gruppo, a relazionarsi con colleghi e clienti e ad affrontare qualsiasi imprevisto che possa insorgere.
E’ notorio il fatto che un animatore turistico entra in contatto, stringe rapporti di amicizia con tante persone e magari tra queste c’è proprio quella giusta .Parlo per conoscenza diretta del settore, da molti anni collaboro con Animandia.it che opera nel campo dell’animazione ed offre tante opportunità di lavoro in questo campo ed ho conosciuto tantissimi giovani che proprio grazie all’esperienza da animatori turistici, hanno poi avuto l’occasione di fare il giusto incontro e adesso svolgono un lavoro a loro più congeniale. Un saluto Federico

3 Maggio alle 17:22

Voglio lasciare un commento perché ho visto solo statue che davano fastidio a chi ha bambini e poi qui come pubblicità non avete messo tutta la foto reale della piazza! Come mai? Lo dico io, perché queste statue creano scandalo! L’artista si chiama Santo, ma secondo me, no!
Avrei molto da dire ma mi fermo qui, dicendo che non avete fatto una bella pubblicità e io sono stata la prima a dare un passaparola negativo! Prossima volta, fatelo in un museo chiuso!

3 Maggio alle 15:42

Poche radici ho il sospetto che il comune di Sanguinetto per nuovo marciapiede e manto stradale in via Roma ha fatto tagliare le radici ma non ha accorciato quanto si doveva il fusto…tutti gli alberi sono a rischio!!!!!!!

26 Aprile alle 15:24

Prevedibile!!!

25 Aprile alle 10:33

Sentite condoglianze a Cristina e Giorgio.

24 Aprile alle 22:45

Ottima iniziativa! L’ideale sarebbe però ripristinare la ferrovia, con la ciclabile accanto, come è stato fatto in Val Venosta.
Alessandro Muratori

24 Aprile alle 10:27

Era il destino Elisa,ti auguro tanta fortuna e forza per continuare sul tuo camino…e come un proverbio arabo dice…Per seguire il camino del cuore bisogna di coraggio e pazienza.

23 Aprile alle 18:23

Articolo del Dottor Salvo di Grazia, medico e divulgatore scientifico

L’effetto Barnum delle ciarlatanerie.

Pochi giorni fa ho visitato un mercato del biologico. Chissà per quale misterioso motivo (che c’entra il biologico con la magia?), più che bancarelle o esposizioni di alimenti biologici era quasi esclusivamente un mercato di pratiche “olistiche”, alternative quando non vere e proprie truffe.
Mai vista una tale concentrazione di sciocchezze.

Io sono per la libertà di scelta, ognuno faccia ciò che vuole della sua salute e dei suoi soldi ma vedere tanta gente credere a vere e proprie cialtronerie mi ha scoraggiato parecchio e mi ha fatto riflettere.
C’è la bancarella di quello che vende i libri “alternativi” (di tutto e di più, dal Reiki alla riflessologia), delle palestre che pubblicizzavano i loro corsi di discipline orientali (e qui saremmo pure nella normalità), io passeggiavo e guardavo ma più mi mescolavo al pubblico, più scendevo in un tunnel che ha cominciato a mettermi angoscia. Il mio stupore è stato tanto presente da farmi chiedere se fossi io la “persona strana”, non ero a mio agio, non stavo bene.

C’era gente, adulti e bambini, sdraiata a terra mentre una persona agitava le mani sopra il loro corpo, come in una sorta di massaggio “esterno” che poi ho capito che era un “massaggio di energia” (energia? Quale energia?), buttati a terra, in pubblico, in mezzo alla strada, mentre qualcuno li “ripuliva dalle negatività”. Altri che scoprivano le (presunte) intolleranze alimentari con test ridicoli (tenere due alimenti, uno in ogni mano ed un macchinario faceva diagnosi!), chi proponeva “lavaggio dell’aura”, chi curava i dolori con le suole riflessoterapiche, persone che compravano delle calamite che avrebbero schermato le onde elettromagnetiche del cellulare (ovviamente mortali)…cartelli con i termini più assurdi e tipici della ciarlataneria: “biorisonanza”, “onde energetiche”, “luce informazionale”…un delirio e ad un certo punto, non scherzo, ho avuto la nausea. Vedere una persona adulta, apparentemente normale e sana, abbracciarsi con un “maestro di luce” (eh?) per riceverne gli influssi positivi mi ha sconvolto abbastanza. C’era chi vendeva aggeggi per curare le “geopatie” (presunte patologie dovute ad “interferenze” di vario tipo presenti sul nostro pianeta, vera pseudoscienza).
Vedere una ragazza elegante e normalissima sottoporsi ad una seduta di “lavaggio dell’aura” (una donna spostava, con le mani, l’energia negativa dal suo corpo, 20 euro) mi ha lasciato confuso e vedere tanta gente credere a certe cose mi ha fatto male.

Ma davvero abbiamo bisogno di queste sceneggiate?
Ci sentiamo tanto progrediti e moderni e poi crediamo alle stregonerie? Cosa succede nella mente di una persona per sdraiarsi a terra in pubblico e farsi togliere il male da uno sconosciuto vestito come un santone? Affidarsi ad un “maestro di luce”, comprare una pianta grassa che “attira le energie negative della casa” ed una addirittura che “assorbe le radiazioni elettromagnetiche”, come fai a crederci?

Una bancarella che vendeva un estratto (era un integratore, quindi di estratto ce n’era ben poco) di un fungo che guariva tutto, dai brufoli al cancro (questo detto sottovoce dal venditore ma la voce bassa si sposava con un’occhiata come per dire “sìì furbo…capisci ammè”).

Queste persone hanno bisogno di miracoli, di rimedi semplici a problemi difficili, di promesse e di sognare?
Chi si abbraccia con il maestro di luce (che di luce sarà stato ma fumava come un turco) ha forse bisogno di affetto, contatto, amore?

Siamo noi uomini moderni che abbiamo bisogno di sentirci un po’ “orientali”, diversi, lontani dal caos e dallo stress?
Ma anche se così fosse, è giusto ci siano persone che ci vendono illusioni quando non veri e propri imbrogli?

Come vedete le domande sono tante e le risposte poche, è la sensazione che ho provato quel giorno. Vedevo una massa enorme di venditori di bufale convinti e decisi (quando spiegavano i loro poteri parlavano come docenti che stavano spiegando la teoria della relatività per quanto erano seri e concentrati) e di clienti estasiati, quasi allucinati. Davanti ad una bancarella che vendeva spezie orientali (magari prodotte a Vigevano, non lo so), una donna chiedeva tranquillamente “e questa serve per curare il diabete?” e la commerciante “sì, questa per il diabete, invece se prende quella accanto è per la pressione alta”, “ok, me ne dia 300 grammi della prima e 200 della seconda, sono per i miei nonni”.
In un angolo, sotto una tenda, un gruppo di persone di varia età cantava qualcosa accompagnandosi con la chitarra. Era un gruppo che aveva a che fare con una sorta di setta, che negli anni è finita anche nei giornali per presunti abusi sugli adepti. Mescolavano concetti come “Yoga”, “meditazione” ad altri più terreni “stress” o “inquinamento”, nei manifesti dei volti orientali e loro sorridevano, sembravano felici, forse un po’ “alienati”. Battevano le mani ritmicamente e si dondolavano lentamente. E la gente guardava ed io guardavo.

Voltandomi, noto come fosse iniziata una dimostrazione del tappetino magnetico, cura perfetta per le malattie articolari e che usato tutti i giorni preveniva Alzheimer, malattie della tiroide e cancro (ci mancherebbe). Ad un euro l’una, invece, si vendevano le pietre portafortuna, pezzi di vetro colorato, un colore per ogni segno zodiacale. La gente sceglieva la sua e la signora spiegava che spesso serve prenderne più di una per potenziarne l’effetto e la clientela apprezzava a comprava.
Io ero sconvolto ma soprattutto mi sono sentito un estraneo, un alieno. Mi sono chiesto se fosse la mia razionalità a farmi rifiutare quelle cose, se forse volevo fuggire da un mondo “etereo” e “psichedelico” per tornare nel mio rifugio di statistiche ed esperimenti ed ho pensato che, come per me il rifugio è rappresentato dal libro di medicina e la mia sicurezza è lo studio, per quella gente fosse il massaggio energetico olistico, “l’aura” (un concetto completamente paranormale) il nascondiglio a cui affidare i propri pensieri e le proprie preoccupazioni…può essere. Qui oltretutto non parliamo di “medicine alternative” dove entrano in gioco diversi fattori, la paura, la disperazione, la delusione da parte della medicina, qui parliamo di un baraccone di attrazioni, un circo Barnum del benessere.
Sapete cos’è “l’effetto Barnum”?

Phineas Taylor Barnum fu uno dei primi “imprenditori circensi”, furbo e determinato, nel suo circo gli spettatori erano sempre più numerosi fino a diventare un vero e proprio caso di cronaca. I suoi spettacoli attiravano visitatori da tutto il mondo, la pubblicità era martellante, rumorosa e prometteva attrazioni incredibili (anche troppo), eccezionali, tanto che chiunque, anche la persona più seria e non interessata al circo, provava la curiosità di visitare almeno uno di quegli spettacoli itineranti.

Dai trapezisti alla donna barbuta, dallo scheletro di Cristoforo Colombo ai draghi, i giganti e le sirene, gli spettacoli di Barnum diventarono leggendari, nessuno resisteva, attrazioni per tutti i gusti…ma spesso l’attesa si trasformava in delusione, false meraviglie, trucchi di bassa lega, niente di eccezionale, era la tattica di Barnum: dai ad ognuno la possibilità di sognare, sarà felice di pagarti. L'”effetto Barnum” è proprio l’effetto che cercano i venditori di fumo, i “bufalari”, i ciarlatani di tutte le specie. Hanno il rimedio per tutto e la curiosità per ogni gusto. Se non c’è la malattia ci sarà la delusione amorosa e se questa non c’è, un po’ di stress lo abbiamo tutti.
Ecco, il “circo Barnum” fu il primo esempio di ciarlataneria, attrazioni di tutti i tipi che richiamavano persone con gusti diversi, successo assicurato.
Poi i “freak show” (attrazioni da circo che mostravano casi unici al mondo, persone malformate, stranezze varie) passarono di moda, le attrazioni si rivelarono per la maggioranza false e Barnum stesso si dichiarò un “bugiardo” un ciarlatano di pochi scrupoli.
Ecco, in mezzo a quella folla ho visto bancarelle che proponevano di tutto, attiravano l’interesse e la curiosità: quando leggi di “massaggio di pulizia dell’aura”, sei attirato, ti chiedi cos’è, ti informi e, se non ti interessa questa attrazione la bancarella successiva proporrà la pianta grassa che assorbe le onde (pericolosissime!) elettromagnetiche di casa, se non pensi che la tua casa sia piena di “onde energetiche negative” (?), appare la prossima bancarella: le lampade di sale che “ionizzano” l’ambiente…tutta salute.
Chi resisterebbe?
Eppure io ho resistito ed ho provato un profondo senso di frustrazione di fronte a tutte quelle persone entusiaste che spendevano soldi in paccottiglia.

Provateci anche voi, se ne avrete occasione, a visitare una di queste “fiere dell’olistico”, fatemi sapere le sensazioni che provate: di gioia, di serenità o di fastidio.
Queste pratiche sono semplici “piacevoli illusioni” che in fondo non fanno male a nessuno o sono truffe da impedire? È etico ed accettabile che un essere umano come noi si presenti come “maestro di luce” o portatore di strani e straordinari poteri?
Che studi ha fatto un maestro di luce e soprattutto chi gli ha dato quel “titolo”?
Perché c’è gente che paga per portare a casa la pietra portafortuna?
E soprattutto, perché c’era gente a terra che si faceva accarezzare da perfetti sconosciuti? Che faceva massaggiare i propri figli da presunti “pranoterapeuti” in mezzo alla strada? Perché?
Non lo so.
So soltanto che ho sentito l’urgente bisogno di andare via.
Ho acquistato una crêpe vegetariana alla Nutella biologica che faceva schifo e sono andato, mentre l’ultimo signore sdraiato a terra stava concludendo il massaggio con campane tibetane.
Alla fine ha deposto un pugno di monete in una ciotola ed è andato via come me, tornando alla sua vita quotidiana, con la convinzione di aver assorbito l’energia delle campane tibetane che chissà quali poteri o benefici gli avranno dato.

Alla prossima.

“Il dominio ed il successo di ciarlatani e truffatori sono infinitamente più belli di quelli degli uomini di scienza onesti e laboriosi e dei loro più attenti esperimenti.”

P.T. Barnum, imprenditore, truffatore, artista.

Fonte: http://www.medbunker.it/2015/09/leffetto-barnum-delle-ciarlatanerie.html

20 Aprile alle 08:39

Non o come ti ma solo grazie per le informazioni che date

20 Aprile alle 08:35