Accoltellamento a Bussolengo autore fermato da Carabinieri e agente libero dal servizio. Il poliziotto non ci ha pensato due volte e ha placcato il fuggitivo.

Accoltellamento a Bussolengo autore fermato da Carabinieri e agente libero dal servizio

Nella tarda serata di sabato i Carabinieri di Bussolengo hanno tratto in arresto A.E.K.H., cittadino marocchino, classe ’75, pregiudicato, in flagranza del reato di lesioni personali aggravate. In particolare, la pattuglia della Stazione di Bussolengo di servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio e contro la persona, è stata inviata dalla Centrale operativa di Peschiera del Garda in piazza XXVI Aprile di Bussolengo, angolo via Piorta, poiché era stata segnalata una persona vittima di un accoltellamento.

Il colpevole e l’intervento del poliziotto

La pattuglia, appena giunta sul posto, ha rintracciato N.V., cittadino di nazionalità moldava, classe ’89, anch’egli pregiudicato, che si lamentava dolorante e ha dichiarato ai militari di essere appena stato vittima di un accoltellamento alla coscia sinistra. Il ferito ha quindi indicato ai militari l’autore del delitto, cioè un marocchino che aveva tentato di darsi alla fuga e che aveva gettato un coltello sotto una macchina in sosta ma era stato fermato immediatamente dopo il fatto da un Sovrintendente della Polizia di Stato, che si trovava in loco libero dal servizio e a passeggio col proprio cane. I Carabinieri hanno quindi raggiunto l’agente aiutandolo a bloccare il malfattore che cercava di divincolarsi; subito dopo, hanno richiesto l’intervento di una ambulanza al 118 per prestare le cure al ferito il quale, subito dopo, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Villafranca di Verona ove, dopo essere stato sottoposto a cure mediche, è stato giudicato affetto da “ferita lacero contusa coscia sinistra” e guaribile in giorni 10.

Il racconto dell’agente

A quel punto i militari, al fine di ricostruire compiutamente la vicenda, hanno provveduto a svolgere una serie di attività tra cui esaminare i filmati di telecamere collocate in zona e raccogliere una serie di testimonianze dalle persone presenti sul posto, tra cui quella del sovrintendente di Polizia che aveva personalmente provveduto a interrompere la fuga dell’accoltellatore. Dalla ricostruzione effettuata è stato appurato che A.E.K.H e N. V, entrambi in evidente stato di alterazione alcolica, si stavano picchiando furiosamente senza alcun ragionevole motivo nei pressi della fontana di Piazza XXVI Aprile e, a un certo punto, il marocchino (che si trovava a torso nudo nonostante il freddo) ha sferrato una coltellata alla gamba sinistra del moldavo per poi darsi alla fuga e gettare il coltello tipo svizzero sotto ad un autovettura in sosta.

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“Fermalo, fermalo”

A quel punto N.V. ha provato a fatica a mettersi all’inseguimento di A.E.K.H. In quegli istanti, il Sovrintendente della Polizia di Stato si trovava a passeggio con il suo cane e aveva udito delle urla e visto i due uomini che si rincorrevano. A quel punto, dopo aver riportato il cane a casa, si è posto all’inseguimento del marocchino e, utilizzando una scorciatoia, si è imbattuto nel fuggitivo che era inseguito anche da N.V. il quale urlava: “fermalo…fermalo… mi ha accoltellato…”. Allora l’agente si è qualificato estraendo il tesserino di riconoscimento, lo ha raggiunto e bloccato un centinaio di metri dopo. Nonostante si fosse qualificato, A.E.K.H ha ripetutamente tentato di divincolarsi e guadagnare la fuga e, improvvisamente, è riuscito a divincolarsi dalla presa e ha cercato di scagliarsi nuovamente contro il moldavo ma stavolta non ci è riuscito grazie al pronto intervento dei Carabinieri sopraggiunti sul posto.

Il ritrovamento del coltello

Dopo accurate ricerche, è stata rinvenuta l’arma del delitto sotto un’auto in sosta; il coltello tipo svizzero presentava la lama ancora intrisa di sangue ed è stato sottoposto a sequestro. Secondo le varie testimonianze raccolte, ivi compresa quella della vittima, non appare chiaro i motivo del gesto dell’ A.E.K.H, o quantomeno appare certamente riconducibile a futili motivi riconducibili all’abuso di alcolici da parte dello stesso. Ciò accertato, il malfattore è stato dichiarato in arresto in flagranza del reato di lesioni personali aggravate e custodito presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Peschiera del Garda fino alla mattinata odierna quando, a seguito di giudizio direttissimo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.