Aggredisce gli agenti, un uomo in manette. Sono servite due pattuglie per riuscire a ristabilire la tranquillità in via Campo Marzio.

 Il reato

Resistenza a Pubblico Ufficiale: è questo il reato contestato a Ayoub Rafki, il ventisettenne originario del Marocco arrestato, nella tarda serata di ieri, dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona.

La richiesta di intervento

L’intervento della Polizia è stato richiesto, intorno alle 23.30, dal personale de “La mensa dei poveri” di via Campo Marzio, associazione di volontariato che offre assistenza e sostegno a senza tetto e famiglie disagiate. Nello specifico, il denunciante ha riferito alla Centrale Operativa di una lite in corso tra due persone.

L’aggressione

Gli operatori di Polizia, tempestivamente giunti nella struttura indicata, entrando nel locale mensa, hanno individuato subito i soggetti segnalati, ancora intenti a litigare. A questo punto, uno dei due uomini, accortosi dell’arrivo dei poliziotti, si è diretto verso di loro con atteggiamento minaccioso e, incurante del ruolo e delle funzioni da essi rappresentate, ha iniziato a strattonare e colpire uno degli agenti, riuscendo a spezzare la catenina che lo stesso portava al collo.

Vista l’aggressività dello straniero, la Centrale Operativa ha inviato sul posto un’altra pattuglia, anche per garantire maggior sicurezza agli altri fruitori del servizio mensa. Grazie all’ausilio del secondo equipaggio, l’uomo è stato, con non poca fatica, bloccato e tratto in arresto con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Precedenti

Gli accertamenti effettuati negli Uffici della Questura hanno fatto emergere che Ayoub, in Italia senza fissa dimora, era già gravato da precedenti per reati in materia di immigrazione e contro il patrimonio, per i quali, dal 12 ottobre dello scorso anno, era stato disposto il provvedimento dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, tutt’oggi in corso di esecuzione.

Trattenuto, su disposizione del Pubblico Ministero, nelle camere di sicurezza della Questura, il ventisettenne è comparso questa mattina davanti al giudice che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, in attesa del rinvio del processo.