Aggressione in stazione a Verona. Paura in stazione, la Polfer ha arrestato uno straniero per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Un giovane in stato di alterazione

Attimi di paura nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 7 agosto, quando gli agenti della Polizia di Stato del Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Verona Porta Nuova, hanno arrestato un cittadino nigeriano (O.B. di anni 27, domiciliato in provincia di Mantova) per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. I poliziotti sono intervenuti alla biglietteria della stazione dove era stato segnalato un giovane in stato di alterazione che cercava di aggredire il personale delle ferrovie in servizio.

Urla e minacce

La persona stava urlando e minacciando gli addetti di Trenitalia in quanto, benché ci fossero numerosi passeggeri in attesa del proprio turno di accesso alla biglietteria, si era presentato allo sportello superando gli altri utenti e pretendendo di essere servito immediatamente. Dopo avere cercato senza esito di riportarlo alla calma, il soggetto, che ha fatto resistenza attiva, danneggiando anche alcune suppellettili della biglietteria, ha aggredito i poliziotti intervenuti, uno con una testata che ha procurato all’agente un vistoso taglio alla fronte, ed uno a morsi, lacerandogli la camicia della divisa. Uno dei poliziotti, trasportato in ospedale con l’ambulanza, è stato medicato e suturato con prognosi di otto giorni per la ferita all’arcata sopracciliare.

Leggi anche:  Attentato Strasburgo il giornalista ferito aveva studiato a Verona

Clandestino, si è preso sei mesi con pena sospesa

Oltretutto, O.B. è risultato essere clandestino in Italia, avendo già violato due provvedimenti di espulsione e per questo motivo è stato anche denunciato per quest’ultima violazione. L’uomo è stato tratto in arresto e, nella mattina di oggi, è stato presentato innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Verona che, dopo la convalida dell’arresto, lo ha condannato a sei mesi di reclusione, pena sospesa, pertanto rimesso in libertà.