Aggressione in via Stanga. Brandisce un coltello contro un altro uomo per motivi economici, in realtà ha sbagliato persona e la polizia lo ha arrestato immediatamente.

L’aggressione

Alle 16 circa di mercoledì 2 gennaio la segnalazione di un’aggressione in strada tra due stranieri, uno armata di coltello , e l’altro steso a terra, ha allertato la polizia. La Volante era a pochi isolati ed è giunge subito sul posto individuando la persona armata di coltello, W.V.C.F. srilankese incensurato del ’68, che, in lingua straniera, minaccia di morte, brandendo un coltello di venti centimetri, un cittadino colombiano.

L’intervento

I poliziotti, a questo punto, hanno intimato W. di gettare l’arma a terra ma quest’ultimo, non ha desistito, anzi, ha rivolto la minaccia nei confronti degli agenti che, solo grazie all’estrazione della pistola e all’intervento di un secondo equipaggio, sono riusciti a bloccare il soggetto, in palese stato di alterazione psicomotoria dovuta all’assunzione di alcool e droga.

La motivazione

Le motivazioni di tale gesto sono ancora al vaglio degli inquirenti, e, alla luce delle prime dichiarazioni dei familiari del reo, sembrerebbe che la minaccia doveva essere rivolta nei confronti di un altro individuo per questioni di carattere economico ancora pendenti. Si è trattato, dunque, di un possibile scambio di persona.

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Arresti domiciliari

Nel frattempo W. è stato arrestato e condotto nel carcere di Verona Montorio per i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e tentata lesione aggravata, oltre che perché denunciato per minaccia aggravata. Il GIP, nel tardo pomeriggio di oggi, ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo.