Cronaca regionale10 agosto 2018

Annuncio anti zingari sul treno valanga di insulti e minacce al segnalatore

Tra i vari insulti social spunta anche la foto storica di un treno diretto ad Auschwitz accanto al viso del ricercatore.

Annuncio anti zingari sul treno valanga di insulti e minacce al segnalatore. Tra i vari insulti social spunta anche la foto storica di un treno diretto ad Auschwitz accanto al viso del ricercatore.

Si chiama Raffaele Ariano ed è il ricercatore  che martedì 7 agosto ha denunciato l’annuncio anti zingari sul regionale Milano-Mantova. Che ora sui social sta ricevendo una valanga di insulti e minacce.

Annuncio anti zingari sul treno

La vicenda è ormai nota. martedì 7 agosto sul regionale Milano-Cremona delle 12.20 è risuonato l’annuncio della capotreno: “Zingari scendete avete rotto i c…”.  Ariano, che si trovava in quel momento sul treno, ha deciso di denunciare l’accaduto tramite un post sul suo profilo Facebook. Da lì è partita un’indagine interna a Trenord per individuare l’autrice dell’annuncio che ora rischia il licenziamento.

Insulti e minacce a Raffaele Ariano

In un primo momento sotto il post di Ariano i suoi amici e conoscenti si sono indignati per la vicenda. Ma poi il post del ricercatore del San Raffaele è stato condiviso sulla pagina ufficiale della Lega. “A causa sua – si legge su Lega Salvini Premier – la capotreno esasperata dai continui borseggi dei rom rischia il posto. Tu stai con la capotreno o con il denunciatore, Raffaele Ariano?” Da quel momento su Ariano si è abbattuta una vera e propria valanga di odio. C’è chi si limita agli insulti, anche piuttosto pesanti, chi gli augura la morte e chi si è lasciato andare a vere e proprie minacce.

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Lui: “Non mi pento”

“Non giudico la capotreno – ha dichiarato Ariano alla stampa nazionale – capita a tutti di dire una cosa fuori posto. Io ho solo voluto denunciare un’azione sbagliata in un contesto pubblico. Non ho chiesto il licenziamento, ho solo denunciato un atto discriminatorio. Non mi pento di quel post e, nonostante quello che è successo, non intendo rimuoverlo. Era mio dovere di cittadino non fare finta di niente avendo visto una cosa sbagliata”.

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