Bambina picchiata a scuola domani arriva l’inviato del ministro. Intanto questa mattina la responsabile del Punto d’ascolto sul disagio scolastico di Verona ha incontrato la mamma del bambino coinvolto.

Bambina picchiata a scuola domani arriva l’inviato del ministro

Domani mattina Luca Bernardo, consigliere del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, nonché coordinatore del Gruppo per il bullismo e la prevenzione, sarà nel villafranchese per verificare di persona e acquisire la documentazione su quanto accaduto la scorsa settimana in provincia, quando una mamma ha denunciato sui social, con tanto di bambina distesa sul letto d’ospedale, che la figlia di 9 anni era stata picchiata dal compagno di scuola, pubblicando successivamente alcuni link che richiamavano in modo esplicito al bullismo.

Il clamore mediatico e il coraggio della psicologa: “Non è bullismo”

La vicenda ha suscitato una enorme eco mediatica, venendo etichettata subito come un “gravissimo episodio di bullismo”; alcuni siti internet del sud Italia, zona di provenienza della famiglia della piccola vittima, si sono spinti addirittura ad invocare la matrice “razzista” dell’episodio, suggerendo che la piccola era stata picchiata perché “terrona”. L’unica che ha tentato di riportare la vicenda in contorni credibili e verificati è stata la responsabile del Punto d’ascolto sul disagio scolastico e sul bullismo della provincia di Verona, la dottoressa Giuliana Guadagnini (in foto), che alla nostra testata, seppur con molte cautele vista la delicatezza della vicenda, ha smentito possa trattarsi di bullismo in quanto, per ragioni coperte da privacy, il bambino non avrebbe agito in modo intenzionale.

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L’incontro con la mamma del bambino

All’incontro, convocato dalla psicoterapeuta per questa mattina a scuola al fine di ascoltare le parti e visionare le relazioni, si è presentata la mamma del bambino, compagno di classe della piccola, etichettato da tutti come “bullo“. I contenuti dell’incontro sono ovviamente riservati, ma la donna si sarebbe detta costernata da quanto accaduto e pronta a fare di tutto pur di risolvere il problema che ha causato l’episodio.