Bancomat Salionze ancora nel mirino: esplosione evitata per un soffio. Il rinvenimento di una marmotta esplosiva da parte dei tecnici ha richiesto un nuovo intervento e l’evacuazione dell’intero stabile.

Il tentativo

Non trova pace l’unico sportello bancomat di Salionze, frazione di Valeggio Sul Mincio. L’inizio della disavventura è di qualche notte fa, quando alcuni malfattori avevano tentato di perpetrare un furto allo sportello bancomat della filiale “Cassa Padana” ma non sono riusciti nell’intento grazie al pronto intervento dei Carabinieri del locale Comando Stazione i quali, dopo che è scattato l’allarme, si sono portati immediatamente sul posto; i malviventi, alla vista della pattuglia, si sono dati a precipitosa fuga senza riuscire ad asportare denaro.

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A quel punto i militari hanno immediatamente avvisato il direttore al fine di porre in essere le riparazioni del caso allo sportello danneggiato. Successivamente hanno effettuato un accurato sopralluogo, repertando tracce pertinenti al reato e si sono attivati al fine di individuare i colpevoli.

Il rinvenimento

I tecnici della filiale, nella mattinata di oggi, mercoledì 31 ottobre, mentre stavano effettuando i lavori di riparazione dello sportello bancomat, hanno notato che all’interno dello stesso era stata occultata una marmotta esplosiva di grandi dimensioni. I predetti hanno provveduto ad allertare la Centrale Operativa che ha inviato immediatamente sul posto personale della Compagnia di Peschiera del Garda e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Verona.

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Evacuazione

Dopo aver constato la veridicità della segnalazione ricevuta, i Carabinieri hanno evacuato l’intero stabile dove insisteva lo sportello e messo in sicurezza l’area. Nel contempo hanno avvisato i colleghi del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Padova che si sono recati immediatamente sul posto; questi ultimi, effettuate le accurate attività di prelevamento della marmotta esplosiva, hanno reso inerte il potenziale della stessa, separandola dall’innesco e mettendola in sicurezza, per poi consegnarla alla S.I.S. al fine di rinvenire eventuali impronte o tracce biologiche lasciate dai malviventi.

Strage sfiorata

All’interno della marmotta sono stati rinvenuti circa 750 grammi di polvere pirica, una quantità che avrebbe potuto provocare seri danni all’intero edificio e mettere in grave pericolo l’incolumità dei dipendenti della filiale, nonché di tutte le persone che abitano in quello stabile. Si è quindi sfiorata una vera e propria tragedia che, solo grazie all’intervento pronto ed efficace dei carabinieri è stata evitata. I miliari, mettendo anche a rischio la propria incolumità, hanno infatti portato in luogo sicuro tutte le persone presenti nell’edificio e hanno reso inerte una marmotta dall’elevata capacità esplosiva.

Sono in corso indagini, anche di natura scientifica, al fine di individuare gli autori dell’attività criminosa.