Beccato con 300 grammi di cocaina a Cavalcaselle. Numerose volte al giorno usciva dall’abitazione con la propria bicicletta per poi rientrare, dopo pochi minuti, senza un’apparente ragione.

Beccato con 300 grammi di cocaina a Cavalcaselle

Aveva con sé 301 grammi di cocaina, il materiale per confezionarla in dosi e 330 euro in contanti suddivisi in banconote di piccolo taglio; e alla vista della Polizia ha tentato di fuggire aggredendo uno degli agenti. L’uomo, R.L., sessantenne cittadino italiano e residente nel veronese è stato arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a Pubblico Ufficiale. La cattura dello spacciatore è avvenuta lo scorso 7 maggio, a seguito di un attento servizio di appostamento messo in atto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Verona.

Il tentativo di fuga

Durante l’attività di indagine, i poliziotti sono riusciti ad individuare l’esatta domiciliazione dell’uomo, sita a Cavalcaselle di Castelnuovo del Garda e, attraverso i molteplici servizi di sorveglianza, sono arrivati a riscontrare i movimenti sospetti del sessantenne che, numerose volte al giorno, usciva dall’abitazione con la propria bicicletta per poi rientrare, dopo pochi minuti, senza un’apparente ragione. Lo stesso è stato intercettato, da uno degli agenti che seguiva le indagini, all’interno del tunnel che conduce ai garage, sottostante la sua abitazione. Alla vista dell’operatore di Polizia dietro di sé, R.L. ha tentato di scappare e, una volta raggiunto, ha provato a divincolarsi, dapprima nel tentativo di disfarsi della droga e, in un secondo momento, per guadagnare nuovamente la fuga.

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La droga e il denaro

Dopo aver bloccato l’uomo, grazie anche al pronto intervento degli altri due colleghi presenti sul posto, i poliziotti hanno recuperato un involucro di cellophane trasparente, avvolto in carta di giornale e sigillato con dello scotch marrone, contenente 301 grammi di cocaina e un rotolo del predetto nastro adesivo. All’interno degli indumenti indossati dal fermato, inoltre, sono stati rinvenuti 230 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Le circostanze accertate hanno indotto, poi, i poliziotti della sezione antidroga a ritenere che all’interno dell’appartamento potesse essere occultato altro stupefacente destinato alla vendita.

La perquisizione in casa

La perquisizione domiciliare, effettuata intorno alle 15.30 di martedì, ha condotto all’ulteriore sequestro di un bilancino di precisione elettronico, rinvenuto su un pensile della cucina e recante tracce evidenti di polvere bianca, un rotolo di scotch color marrone, utilizzato dal pusher per sigillare le dosi, e compatibile con l’involucro recuperato in precedenza, e 100 euro in contanti. R.L., arrestato a seguito dei necessari accertamenti, intorno alle 18.30, è stato condotto presso il carcere di Montorio, in attesa della convalida del provvedimento. Nella tarda mattinata odierna, l’arrestato è comparso davanti al giudice che, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.