Cane maremmano ucciso a Negrar, individuato il responsabile. Era stato freddato con un colpo di fucile da caccia il 10 gennaio 2018.

Cane maremmano ucciso a Negrar, individuato il responsabile

I Carabinieri della Stazione di Negrar, dopo mesi di indagini, hanno risolto il caso relativo all’uccisione di un cane meticcio maremmano, freddato con un colpo di fucile da caccia il 10 gennaio 2018 a Negrar, all’interno di un cortile. Quella mattina, a pochi metri dalla carcassa dell’animale, era stato rinvenuto un bossolo calibro 12, inoltre, alcuni residenti avevano notato, nelle adiacenze dell’abitazione, il furgone dal quale era stato esploso il colpo.

E’ un 61enne del posto

Le indagini, successivamente, venivano orientate attorno a un uomo 61enne del posto il quale, qualche tempo prima, aveva subito l’uccisione di alcuni ovini da parte di alcuni cani di razza maremmana. I militari, ritenendo verosimile che quel precedente potesse essere il movente dell’uccisione dell’animale, sequestravano su ordine dell’autorità giudiziaria i fucili regolarmente detenuti dall’uomo, indagato nel frattempo per i reati di uccisione di animali (art. 544 c.p.) e porto illegale di arma (art. 4. legge 895/67), al fine di poterli sottoporli ad analisi e comparazioni di natura balistica.

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La perizia decisiva

La perizia tecnica confermava l’ipotesi investigativa, riscontrando la compatibilità tra il bossolo rinvenuto dai carabinieri e uno dei fucili sequestrati, un Beretta semiautomatico calibro 12 modello A300.