Disposta la sospensione, per 30 giorni, dell’autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Chiuso il bar “Hangar 18” a Negrar

Nella mattinata di ieri è stato notificato il provvedimento del Questore della provincia di Verona che dispone la sospensione, per 30 giorni, dell’autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande all’interno dell’ esercizio pubblico denominato “Hangar 18”, sito in località Negrar di Valpolicella, in via Torino 2/4. Il citato provvedimento è il frutto di una serrata attività di controllo esperita, dal 16 giugno scorso, dalla Stazione Carabinieri di Negrar, in costante e continua sinergia con personale della Divisione Polizia Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione della Questura, a seguito della quale sono emerse numerose situazioni di estrema criticità, con dirette conseguenze sulla sicurezza e sull’incolumità pubblica degli avventori del citato esercizio, talvolta anche minorenni. Nello specifico, infatti, è stato chiaramente delineato un generale quadro di avversione alle principali regole dell’Ordinamento Giuridico da parte dei frequentatori e dei gestori e/o responsabili dell’esercizio pubblico, in particolare per quel che concerne il manifestarsi di reati contro il patrimonio, contro la persona, nonché l’abitudinaria alterazione psicofisica correlata all’abuso di sostanze alcoliche e psicotrope, in molti casi posti in essere da soggetti minorenni, responsabili – tra l’altro – di schiamazzi e disturbo nei confronti dei residenti. In più circostanze, inoltre, personale del 118, intervenuto sul posto, ha constatato la presenza di giovani minorenni con evidenti sintomi di “coma etilico”. Numerosi sono stati anche i casi di avventori coinvolti in reati contro la persona all’interno del sopra indicato “Hangar 18”, talvolta anche ad opera di personale dello stesso esercizio pubblico addetto alla sicurezza, con conseguenti diagnosticate lesioni per “trauma facciale” o “ferite al volto”. La situazione di degrado nei pressi dell’ “Hangar 18”, nonché il livello di criticità sotto il profilo della sicurezza e della incolumità pubblica, prontamente evidenziati dalle indagini svolte in perfetta sinergia tra Carabinieri e Polizia di Stato, ha raggiunto un livello tale da richiedere, pertanto, l’adozione di un energico provvedimento di sospensione della licenza da parte del Questore, in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza.