Contrabbando di sigarette dalla Moldavia a Verona due arresti. Circa 1.800 pacchetti trovati su un furgone proveniente dall’Est Europa.

Contrabbando di sigarette dalla Moldavia a Verona due arresti

Casello di Verona Sud, giovedì pomeriggio. Una colonna di mezzi, tra cui piccoli pulmini e furgoni per il trasporto misto di cose e persone, escono al casello di Verona Sud. Ad aspettarli, però, ci sono i Carabinieri Nucleo investigativo di Verona. Uno dei mezzi, infatti, era stato “segnalato” come “interessante”. Dopo un primo controllo documenti e passeggeri, i militari decidono di condurli tutti ad una verifica più approfondita.

Il doppiofondo vuoto

Ad insospettire i Carabinieri, oltre ovviamente alle informazioni acquisite, un doppiofondo trovato su uno dei mezzi, un Mercedes Sprint a passo lungo. Aperto il vano, con una capienza di circa tre metri cubi, nulla si palesava però agli occhi dei militari. Che però hanno indugiato nel controllo, scaricando dal mezzo una grande quantità di materiale: dal cibo finanche alla legna da ardere, che nell’Est Europa ha un prezzo minore che da noi. E finestre, tante finestre nuove, acquistate in quelle nazioni perché più a buon mercato.

La scoperta delle sigarette

Solo dopo aver aver avuto il bel da fare con tutta la mercanzia trasportata, i militari hanno trovato, nascosti da tutto il resto della merce, diverse buste di plastica contenenti molte stecche di sigarette con marchio moldavo, la cui autenticità è in corso di accertamento. In ogni caso ci si trovava di fronte al contrabbando di tabacchi, perché la legge permette il trasporto internazionale di una stecca di sigarette a testa; fino ai 10 chili si va incontro ad una sanzione amministrativa, oltre si entra nel penale. E visto che i chili erano circa 50, i conti sono presto fatti.

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L’arresto di due uomini

I due “titolari” del trasporto sono stati subito fermati e condotti in carcere con l’accusa di contrabbando, mentre per uno dei cinque passeggeri, estranei comunque al trasporto, è scattata una sanzione amministrativa perché aveva una quantità di sigarette inferiore però alla soglia penale. Per C.N., classe 1988 moldavo, e per T.M., ’79 romeno-moldavo, quest’ultimo con precedenti specifici in contrabbando, si sono dunque aperte le porte del carcere. All’operazione, oltre al Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri, ha preso parte anche la Guardia di Finanza, competente per i reati in materia di contrabbando di valori e monopoli dello Stato.