Giornata nera per le discoteche. Dopo la notizia della licenza sospesa al Number One di Corte, Franca, scovata dalla polizia locale una sala all’aperto abusiva a Lazise, sul lago di Garda. Tutto ben organizzato: barista, dj e parcheggio, ma senza regolari permessi e controlli.

Fine delle danze

Gli agenti hanno fatto irruzione in località Prati a Lazise e alle 00.15 di domenica 12 agosto interrompendno la festa, priva di qualsiasi permesso. Dopo alcune segnalazioni della presenza di numerosi giovani che a piedi o a bordo di velocipedi, transitavano numerosi per le vie limitrofe e non in condizioni di sicurezza nella zona dei Prati, la Polizia Locale di Lazise ha esteso in zona  un servizio mirato di prevenzione al consumo di alcool ai minori e sicurezza urbana.

Non solo sicurezza

Da un controllo volto a garantire la sicurezza, alla tutela dei residenti che si sono ritrovati ad aver una discoteca in casa visto l’elevato volume perché l’impianto allestito riproduceva la musica ad elevato volume. Intervenuti in luogo, unitamente a personale di altro Comando di Polizia Locale esperto in materia, è stata effettuata una verifica sulla legittimità dell’attività svolta.

Accoglienza al buio e spartana

In Via Prati, all’altezza dell’omonimo Agriturismo era presente un cartello, posizionato su segnaletica verticale riportante la dicitura “FESTA” con una freccia che indirizzava i partecipanti verso una strada nei campi agricoli adiacenti. Si tratta di una strada priva di illuminazione, dove sono state trovate parcheggiate alcune decine di auto e veicoli a due ruote. Su una di esse era apposto un lenzuolo di colore bianco riportante la “P” di parcheggio.

Nella festa vera a propria

Percorsi 200 metri circa gli agenti si sono imbattuti in uno slargo, con altrettante auto parcheggiate, che conduce a un piazzale all’interno di un’area boschiva. Quest’ultimo tratto di strada è costeggiato da un canneto da poco sfoltito, con numerosi tranci di canna sporgenti, oltre che da una scarpata. Gli altri sentieri che conducono al piazzale erano ostruiti da auto e trattori.

All’ingresso dello slargo vi era un tavolino di controllo accessi. Nella fattispecie era presente una lista partecipanti, contenente circa 140 nominativi, per i quali erano annotati il versamento della quota di ingresso di 15 euro, con l’indicazione di far indossare un bracciale ai minori. Allo scopo era dedicati due ragazzi: gli stessi avevano il compito di verificare gli accessi in lista e riscuotere il prezzo di ingresso.

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L’organizzatore e l’ispezione

F L., classe 1997, si è qualificato quale organizzatore dell’evento e ha dunque accompagnato gli agenti nell’ispezione dell’area adibita a intrattenimento che si è svolta su un’area in terra battuta di circa 100 mq adibita a sala da ballo, dove è stata anche installata una consolle professionale per la riproduzione e diffusione di musica, grazie all’ausilio di due casse Samsung. Alla postazione era presente un DJ che pubblicizzava la sua attività a mezzo di manifesto riportante nominativo e recapito telefonico.

Sul fondo del piazzale era allestito un banco bar per la somministrazione di bevande alcoliche e cocktails tra i quali “ Verdone – Pesquito- Malibù Cola – Gin Lemon…”  e altri alcolici “aromatizzati”. Le bevande sono risultate essere di libero accesso ai partecipanti  e nonostante la presenza di un addetto alla somministrazione nessuno, nel corso della serata, ha effettivamente verificato che il consumo non fosse effettuato da minori, numerosi nell’area destinata al ballo.

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Sono stata notate alcune decine di persone in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol, le quali hanno reclamato con cori da stadio il prosieguo della della festa, che nel frattempo era stata sospesa con l’interruzione della musica.

Le difficoltà appurate

L’organizzatore è stato colto impreparato circa il controllo della situazione. Il giovane non era in grado di quantificare con certezza il numero delle persone presenti in quella serata, né di poterne gestire il deflusso in sicurezza: infatti numerose persone erano disperse nelle varie diramazioni dei sentieri della boscaglia nella quasi totale oscurità  in quanto le sole luci presenti consistevano in quelle ubicate nella zona bar e consolle  DJ.

Appurato che l’evento, organizzato in forma imprenditoriale, non aveva alcun titolo autorizzatorio gli agenti hanno diffidato l’organizzatore dalla prosecuzione della “FESTA”.

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Sanzioni

Le sanzioni applicate hanno natura penale  (666 – 681 C.P. ) ed amministrativa (68 – 69 Tulps, reg.to attività rumorose –  art. 7 DL 158/2012) e sono in corso accertamenti tra i partecipanti al fine di ricostruire l’esatta organizzazione promozione dell’evento.