Domenico Multari la frase shock “La squartavo con una mannaia”. Su Legnago Week, in edicola da sabato 16 febbraio, tutti i contenuti dell’ordinanza di custodia diretta a Gheddafi e ai suoi presunti sodali.

Domenico Multari la frase shock “La squartavo con una mannaia”

Imprenditori strozzati, minacciati di morte, umiliati, ridotti sul lastrico. Custodi giudiziari presi a schiaffoni, minacciati anch’essi di essere squartati come maiali. Cittadini di Zimella che, per risolvere questioni personali, anziché rivolgersi allo Stato cercavano aiuto da lui perché avvolto dall’aura di affiliato alla ‘ndrangheta. C’è un «mondo di lato» nelle 48 pagine cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale ordinario di Venezia, Barbara Lancieri, ha accolto le richieste del pubblico ministero e mandato in prigione Domenico, Fortunato e Carmine Multari, Francesco Crosera e Dante Attilio Mancuso, e ai domiciliari il figlio di Domenico e gestore di fatto della pizzeria La Fortezza di Zimella Antonio Multari e Mario Falbo.

Domani, sabato 16 febbraio, su Legnago Week

Il trattamento peggiore la famiglia Multari lo riserva ai custodi giudiziari, pubblici ufficiali che in quel momento portavano avanti il loro compito, ossia far visionare gli immobili dei calabresi che nel frattempo erano finiti all’asta. Per loro minacce esplicite, spintoni, persino uno schiaffo. E quando il custode giudiziario con coraggio protesta, chiedendo rispetto in quanto pubblico ufficiale, Domenico gli dice: «Avvocato io la sto rispettando, perché se no la prendo a calci nel culo. Io la rispetto altrimenti la squartavo con una mannaia».

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Su Legnago Week tutti i dettagli e il ruolo del figlio Antonio

Nell’ordinanza si parla anche del figlio Antonio, volto noto a Zimella in quanto gestore di fatto della pizzeria “La Fortezza”: il gip definisce “odiosi” alcuni suoi comportamenti e ne traccia un profilo assai preoccupante. Tutto questo e molto altro, utile a tracciare un inquietante affresco, sul giornale in edicola da domani sabato 16 febbraio in tutte le edicole della Bassa.