Nel pomeriggio di venerdì, i poliziotti delle Volanti della Questura scaligera hanno tratto in arresto due uomini di origine napoletana per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Furgone a folle velocità in direzione Parona

Intorno alle ore 17.00, è giunta una chiamata al 113 per la segnalazione di un furgone che percorreva ad alta velocità Via Pancaldo. Poco dopo, in Via Preare, la Volante ha intercettato l’autovettura segnalata ma, nonostante l’attivazione dei dispositivi acustici e l’intimazione dell’alt, la stessa proseguiva la sua corsa a folle velocità in direzione Parona.

L’inseguimento

L’inseguimento è proseguito in Via del Brennero, Via dei Reti e, dopo aver invertito nuovamente la marcia verso il centro di Verona, la fuga è terminata in Via Pancaldo, grazie all’ausilio di una seconda Volante intervenuta per chiudere l’intersezione stradale all’altezza dell’incrocio con Via Da Levanto. Entrambi gli occupanti, impossibilitati a proseguire la corsa con il proprio mezzo, sono usciti repentinamente dal furgone e hanno tentato di allontanarsi a piedi in due direzioni differenti. Una volta raggiunti, i due uomini hanno iniziato ad opporre resistenza attiva, spintonando gli agenti e cercando di colpirli con calci e pugni, al fine di sottrarsi al controllo. Gli stessi, con non poca fatica, sono stati bloccati dagli agenti e accompagnati presso gli Uffici della Questura.

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I due fermati

I fermati, poi identificati per Sorianiello Mario e Castaldo Francesco, entrambi residenti ad Afragola, in provincia di Napoli, già gravati da precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio, sono stati tratti in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale. A Sorianiello, conducente del furgone, sono state contestate diverse violazioni al codice della strada. Oltre a questo, l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza a seguito dell’accertamento mediante alcool test che dava esito positivo, con un tasso alcolemico rilevato di 0,96.

Intervenuto anche un team antiterrorismo

Durante le fasi concitate dello scorso pomeriggio, presumendo una possibile minaccia di natura terroristica, è stata anche attivata la Squadra Uopi, team specializzato nella gestione del primo intervento in questi scenari operativi. Trattenuti, su disposizione del Pubblico Ministero, presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo, lo straniero è comparso ieri mattina davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per Sorianiello e gli arresti domiciliari ad Afragola per Castaldo, in attesa dell’udienza rinviata al prossimo 4 febbraio 2019.