Fratello e sorella aggrediscono i poliziotti in stazione.

I servizi di prevenzione e repressione dei reati del Settore Operativo della polizia Ferroviaria di Verona, rafforzati anche per l’intensificarsi dei flussi dei viaggiatori nel pieno della stagione estiva, hanno ancora una volta portato ad una giornata di intenso lavoro e lusinghieri risultati.

Agenti impegnati su più fronti

La giornata dello scorso 10 luglio ha visto i poliziotti impegnati su più fronti che hanno portato all’arresto di due cittadini nigeriani, alla denuncia di un cittadino italiano e alla emissione di tre sanzioni amministrative.

Attraversano pericolosamente i binari

Nel pomeriggio durante i controlli dei pericolosi ed impropri comportamenti in ambito ferroviario, spesso all’origine di tragedie mortali, i poliziotti hanno multato due giovani italiani e un ragazzo rumeno per avere attraversato i binari senza utilizzare i previsti sottopassi, con grave pericolo per se stessi ed i convogli in movimento. Inoltre uno di questi, nel corso dei controlli identificativi, è stato trovato in possesso di ben due patenti di guida risultate rubate in provincia di Lecce, Porto Cesareo, nell’agosto dello scorso anno ed è stato, pertanto, denunciato per ricettazione.

Fratello e sorella aggrediscono i poliziotti

Sempre martedì scorso, nella serata, gli agenti Polfer si apprestavano a controllare viaggiatori di passaggio nei pressi dell’esercizio commerciale Burger King ubicato all’interno dello scalo ferroviario. Particolarmente nervosi e infastiditi si sono subito mostrati due cittadini nigeriani, fratello e sorella, che non solo si sono rifiutati di farsi identificare ma, con modi esageratamente insofferenti e provocatori, hanno iniziato ad inveire e minacciare gli stessi agenti di polizia, tra lo sconcerto delle persone presenti. I due, A.F.O. di anni 26 e A.J.O. di anni 29, sono arrivati ad
aggredire i poliziotti in divisa. Particolarmente violenta si è rivelata la donna, A.J.O., che ha sferrato un pugno al volto di un agente, costringendolo a ricorrere a cure mediche presso l’ospedale di Verona Borgo Trento ed a 6 giorni di riposo medico. I due, tratti in arresto, nella mattinata del 11 luglio sono stati accompagnati presso il Tribunale di Verona ove il Giudice, convalidato l’arresto di entrambi, ha rinviato il processo ad altra data e ha disposto per la donna, gravata da analoghi precedenti, l’obbligo di firma tre volte a settimana presso il luogo di residenza.