Funerale Nereo clochard investito e ucciso a Roma. Questa mattina le esequie all’Abbazia di Villanova a San Bonifacio. Fermata la presunta investitrice.

Funerale Nereo clochard investito e ucciso a Roma

Si sono svolte questa mattina alle 10 le esequie di Nereo Gino Muraro, il clochard di 73 anni investito ucciso a Roma alle 5 dello scorso 7 gennaio nel quartiere Pinciano. Proprio in queste ore è stata fermata la presunta responsabile: sarebbe una donna di 56 anni, che dovrà rispondere di omicidio stradale e omissione di soccorso.

Abbazia piena

Tanti gli amici di Nereo, quasi tutti coscritti, venuti a porgergli l’estremo saluto. Ad accompagnare il feretro alcuni familiari e la sorella Giuliana, visibilmente commossa. La donna era accompagnata da una suora e ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa, delegando il compito al marito.

“Un uomo libero, ha vissuto come voleva”

Proprio il cognato Renzo Sergio Roveggia ha voluto ricordarlo ai nostri microfoni, citando quell’ultima telefonata in cui Nereo prometteva che li avrebbe raggiunti presto.

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La predica: “Lui come gli ebrei originari”

“Nereo ha vissuto una vita un po’ diversa dal solito. Quando gli ebrei si stabilirono in Palestina, alcune tribù rifiutarono le case rimanendo fedeli allo spirito del deserto, preferendo le tende ai muri. Furono un modello di fedeltà alle loro origini. Il suo rifiutare la casa ci ricorda anche San Paolo quando diceva che la nostra vera dimora è nei cieli”. Così, durante la predica, l’abate don Giorgio. Nereo aveva infatti aveva lavorato come carpentiere in giro per il mondo, dall’ Arabia Saudita, Germania, Iran, Libia, Russia, Somalia, per poi stabilirsi con la sua cagnetta Lilla a Roma.