Un altro arresto è stato eseguito, nella giornata di ieri, dagli agenti delle Volanti della Questura di Verona. A finire in manette due cittadini stranieri, provenienti dalla Moldavia: B.I., di anni 35 e
C.S. di anni 27, entrambi accusati del reato di tentato furto aggravato in concorso, commesso ai danni del negozio OVS di via Roma.

Rubano vestiti mettendoli nello zaino

I due uomini si sono introdotti all’interno dell’esercizio intorno alle 14.30 e si sono immediatamente diretti nei camerini del piano inferiore. L’addetto all’accoglienza, la cui testimonianza è stata raccolta dagli agenti di Polizia intervenuti, ha dichiarato di essersi, sin da subito, insospettito e di aver, pertanto, deciso di seguire entrambi. Nello specifico, mantenendosi a breve distanza, l’uomo avrebbe notato il trentacinquenne mentre passava dei capi di vestiario al più giovane che, dall’interno delle cabine di prova, convinto di non essere visto, asportava, con l’aiuto di una pinza, le placche antitaccheggio dalla merce. Il testimone ha riferito, inoltre, di essersi accorto, mentre seguiva i due uomini verso l’uscita, che gli zaini che portavano al seguito erano vistosamente rigonfi, particolare che, invece, non aveva notato quando erano entrati nel negozio.

Valore superiore ai 250 euro

Al fine di evitare che riuscissero a portare con sé la merce prelevata, l’addetto all’accoglienza ha deciso di fermare i due cittadini stranieri, che già avevano superato il sistema antitaccheggio, per chieder loro di mostrare il contenuto degli zaini. A quel punto, il testimone ha dichiarato che uno dei due, dopo aver consegnato la sacca, si era dato alla fuga ed era sparito tra le vie del centro. C.S, rintracciato dai poliziotti, pochi minuti dopo, in via Leoni, è stato arrestato in flagranza per il reato di tentato furto aggravato. La stessa sorte è toccata al suo complice che, trattenuto per un breve lasso di tempo all’interno del negozio, davanti agli agenti di Polizia ha riconsegnato la merce rubata, del valore complessivo di 252,87 euro.

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Nella macchina di uno dei due ritrovati arnesi da scasso

I due uomini, a seguito delle procedure identificative effettuate presso gli uffici di Polizia, sono stati trattenuti, su disposizione del Pubblico Ministero, all’interno delle camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito direttissimo che si è svolto nella giornata odierna. Questa mattina, a seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha condannato i due cittadini a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa, disponendo la sospensione della pena. L’attività investigativa svolta ha condotto gli agenti al rinvenimento, all’interno dell’auto di proprietà di B.I., rintracciata in via Don G. Bertoni, di arnesi atti allo scasso, di due taniche di gasolio da 25 litri circa ciascuna e di una gomma da irrigazione con dei residui di gasolio. Non si esclude che tale materiale potesse essere utilizzato per commettere altri reati, atteso che, circa il loro possesso, considerate le circostanze di tempo e di luogo, il predetto non era in grado di darne giustificazione. L’Autorità Giudiziaria ha disposto la confisca e la distruzione degli arnesi atti allo scasso e della pinza in sequestro.