Il Lupin degli alberghi fermato a Verona con 39 tessere per entrare nelle stanze. Il 25enne polacco aveva già colpito a Venezia ed era specializzato in questa “attività”.

Il Lupin degli alberghi fermato a Verona con 39 tessere per entrare nelle stanze

Si è intrufolato all’interno di un albergo 4 stelle e, convinto di non essere scoperto dal personale in servizio, si è introdotto in alcune delle camere occupate dagli ospiti dell’hotel. Purtroppo per lui, invece, le addette all’accoglienza si sono accorte subito che qualcosa non andava e hanno allertato la Polizia. È successo nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 17.15, all’Hotel Firenze di Corso Porta Nuova.

Gli allarmi anti-intrusione

La dipendente ha riferito agli agenti della Centrale Operativa della Questura di aver riscontrato, qualche minuto prima, sul computer in reception, l’allarme anti-intrusione attivo. La donna ha spiegato che il segnale scattava ogni qualvolta, aperta la porta di una delle stanze, non si provvedeva ad inserire la tessera specifica di quella camera nell’apposito alloggiamento, operazione necessaria per avvisare gli addetti della presenza, all’interno, degli ospiti. L’operatrice ha poi riferito di essersi insospettita in quanto, dopo una prima attivazione dell’allarme che segnalava un’intrusione nella stanza 225, questo scattava, a distanza di pochi minuti, anche in altre 4 stanze site al terzo piano della struttura alberghiera.

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Il controllo e la chiamata al 113

A quel punto la donna, accompagnata da una collega, ha deciso di effettuare una verifica e, una volta giunta sul pianerottolo, ha intravisto un uomo, non registrato come alloggiato, uscire dalla stanza 335. Dopo averlo fermato, l’addetta ha chiamato la Polizia che, intervenuta nel giro di pochi minuti, ha identificato S.S. venticinquenne di nazionalità polacca, in Italia senza fissa dimora. Invitato a svuotare le tasche, lo straniero è stato trovato in possesso di ben 39 tessere di plastica tipo “badge”, una delle quali intestata a “NH Collection Hotels”: una catena alberghiera diffusa in tutta Europa.

La denuncia per tentato furto

Gli agenti, dopo aver verificato con le receptionist che solo due delle camere in cui l’uomo si era introdotto erano occupate da ospiti e dopo aver accertato che nulla era stato prelevato, hanno accompagnato S.S. presso gli Uffici di Polizia. Le indagini espletate hanno fatto emergere a carico del fermato una nota di rintraccio, risalente ad aprile di quest’anno, inserita dal Commissariato “San Marco” di Venezia, nella quale si segnalava lo straniero come soggetto dedito a commettere furti all’interno delle strutture alberghiere. A seguito degli accertamenti effettuati, il venticinquenne è stato denunciato dalla Polizia per tentato furto aggravato.