Mercoledì mattina, grazie alla segnalazione di un cittadino, i carabinieri sono riusciti ad arrestare tre giovani romeni autori di una rapina a danno di un imprenditore vicentino.

Imprenditore rapinato, la fuga dei rapinatori

Intorno alle 10, è arrivata infatti una telefonata di un cittadino alla Centrale operativa della compagnia carabinieri di San Bonifacio, il quale riferiva di aver appena assistito ad una rapina, avvenuta nella zona industriale di Gambellara (Vicenza). L’uomo raccontava di tre persone fuggite, a forte velocità, su veicolo diretto verso San Bonifacio. Lo stesso segnalante si poneva immediatamente all’inseguimento del veicolo lungo la Sr 11, rimanendo in costante contatto telefonico con la centrale dell’Arma.
Il “tallonamento” proseguiva sino alle vicinanze dell’Abbazia di San Pietro dove il cittadino, a causa dei semafori presenti, perdeva di vista l’autovettura.

L’incidente  a la fuga a piedi

Di lì a poco, però, nel corso della folle corsa il conducente dell’auto in fuga ha perso il controllo del mezzo, rimasto incidentato a seguito di una collisione contro il cordolo di un rondò. Gli occupanti, descritti come due donne ed un uomo, sono usciti dal mezzo e si sono dileguati celermente a piedi, percorrendo i campi limitrofi ed abbandonando l’auto con il motore ancora acceso. La scena non è passata inosservata ad altri automobilisti i quali hanno contattato la Centrale operativa dei Carabinieri descrivendo quanto stava accadendo.

Rapinatori in fuga su un furgone

A quel punto una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, coadiuvata dalle altre delle stazioni carabinieri dipendenti dalla compagnia di San Bonifacio, già allertate per le ricerche, hanno rintracciato e bloccato i tre rapinatori che, a bordo di un furgone, avevano raggiunto la strada Porcilana, diretti a Verona. Il conducente del furgone, all’oscuro della rocambolesca vicenda, aveva dato loro un passaggio poiché una delle due donne in fuga, essendo in gravidanza, aveva simulato la rottura delle acque.

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Raggirato e rapinato

Nel frangente la vittima, un imprenditore vicentino, ha formalizzato la denuncia raccontando ai militari di essere stato avvicinato da una delle due donne la quale, con la scusa di chiedere delle informazioni finalizzate ad un’eventuale assunzione in ditta, lo induceva ad abbassare il finestrino e, con violenza e con l’aiuto dell’altra donna, gli sfilava dal polso un orologio Rolex del valore di 30mila euro. Dopo ciò, le ragazze, correndo, raggiungevano l’auto che le attendeva, condotta dal terzo complice ed utilizzata per la fuga.

L’arresto

In manette sono finiti tre giovani, P.V. 25enne, M.A. e S.M. 21enne, tutti di nazionalità romena, pregiudicati e domiciliati presso il campo nomadi di Verona – strada La Rizza. I tre sono accusati di concorso in furto con strappo aggravato e trattenuti nelle camere di sicurezza di San Bonifacio. Comparsi questa mattina davanti al giudice monocratico del tribunale di Verona, i tre rei hanno ammesso le loro responsabilità. Al termine dell’udienza, il Giudice ha disposto gli arresti domiciliari per la donna incinta e la permanenza in carcere per gli altri due indagati.