In Italia con permesso umanitario sorpreso a rubare in casa a Bonavigo. I Carabinieri hanno fermato i parenti della derubata che stavano “volando” a casa della madre vittima di furto.

In Italia con permesso umanitario sorpreso a rubare in casa a Minerbe

Ai militari della Stazione di Minerbe, questa notte, non deve essere sembrato vero quando, impegnati in un servizio di pattugliamento, si sono visti sfrecciare davanti un’auto di grossa cilindrata. I militari si sono quindi messi all’inseguimento e, una volta che l’auto in questione si era fermata su invito dei Carabinieri, gli occupanti riferivano che si stavano recando presso l’abitazione della madre di uno di loro e invitavano i militari stessi a seguirli.

Nascosto nella siepe del giardino

Giunti presso un’abitazione sita a Bonavigo, i militari sorprendevano un uomo che, evidentemente sorpreso dal repentino arrivo dei Carabinieri, si stava nascondendo vicino ad una siepe del giardino. Immediatamente bloccato e perquisito, è stato trovato in possesso di 6,5 grammi di marijuana. Interrogato sul motivo per il quale fosse in quell’abitazione, farfugliava scuse inverosimili ed inoltre i militari trovavano sulla porta di ingresso degli evidenti segni di effrazione.

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Permesso di soggiorno per motivi umanitari

Per tali motivi l’uomo, C. A., cittadino del Gambia, classe 1978, residente a Vighizzolo d’Este, in Italia regolare con permesso di soggiorno per motivi umanitari, veniva dichiarato in arresto, segnalato alla Prefettura per possesso ad uso personale di sostanze stupefacenti e portato presso la Compagnia di Legnago per gli accertamenti di rito e questa mattina è stato accompagnato in Tribunale per il giudizio per direttissima, dove il giudice, dott. Claudio Prota ha convalidato l’arresto, condannato l’uomo che ha patteggiato a 10 mesi e 20 giorni e 300 euro di multa. L’uomo è stato rimesso in libertà.