La Dea Bendata è stata sigillata. A chiudere temporaneamente la videoslot sono stati i poliziotto.

 I sigilli

Il Questore di Verona, a conclusione di ripetuti controlli mirati, ha disposto la chiusura per 30 giorni dell’esercizio pubblico denominato “La Dea Bendata” ubicato in via Scuderlando n.115, ieri, martedì 11 settembre.

I frequenti controlli effettuati dal personale della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Verona hanno evidenziato come nel tempo l’esercizio commerciale fosse utilizzato in maniera non conforme alla normativa vigente e alle prescrizioni indicate nella licenza, rilasciata, quest’ultima, il 22 marzo 2016.

Sott’occhio da mesi

L’assidua attività degli uomini della Divisione P.A.S.I. ha avuto inizio già dal febbraio 2018 con diversi interventi che hanno consentito di rilevare numerose violazioni: la prima risale allo scorso 27 febbraio quando gli operatori di Polizia hanno contestato alla titolare cinese dell’impresa l’utilizzo del proprio esercizio commerciale come locale per fumatori pur mancando dei requisiti tecnici e strutturali necessari prescritti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2003.

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Il 3 luglio scorso, in occasione di un altro controllo, gli agenti hanno accertato l’ulteriore violazione della licenza, contestando alla titolare l’inosservanza delle disposizioni relative all’impianto di videosorveglianza. Dalle verifiche effettuate in loco, gli agenti della P.A.S.I. sono riusciti ad accertare che il locale Video Slot, nonostante risultasse costantemente aperto al pubblico non disponeva di personale di sorveglianza.

L’operazione

Alla luce del palese abuso della licenza da parte della titolare dell’esercizio commerciale, nella mattinata odierna gli operatori della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Verona hanno dunque proceduto a porre i sigilli al bar, notificando un provvedimento di chiusura per 30 giorni ai sensi dell’art. 10 del T.U.L.P.S che prevede la possibilità per il Questore di disporre la sospensione della licenza degli esercizi commerciali in caso di abuso delle autorizzazioni di polizia.