Ladro tenta di sottrarsi all’arresto gettandosi nel lago. La vicenda è accaduta a Lazise, lunedì 9 luglio, alla sera.

Furto aggravato

I Carabinieri della Stazione di Lazise, nella serata di ieri, lunedì 9 luglio, hanno tratto in arresto per furto aggravato e continuato, oltre che per resistenza a Pubblico Ufficiale, un 23enne Libico, già pregiudicato per reati contro il patrimonio e in Italia senza fissa dimora. A. A., queste le iniziali del giovane, da qualche giorno imperversava sulle spiagge del litorale lacustre, tra Peschiera e la stessa Lazise.

Denunciato già domenica

I militari della Stazione di Lazise hanno  ricevuto alcune segnalazioni per furti commessi in danno di turisti. Il giovane, approfittando della distrazione dei bagnanti, si era impossessato di alcuni portafogli. Attivati da queste segnalazioni, già domenica scorsa i carabinieri di quel Comando Arma erano riusciti a sorprendere e denunciare il ladro per un furto di portafogli.

Giorno nuovo “affari” nuovi

Nonostante ciò, il malvivente non ha desistito dal reiterare nuovamente le sue incursioni a danno dei vacanzieri. Ancora una volta i carabinieri, messi in allarme da questa scomoda presenza, hanno disposto mirati servizi di osservazione delle spiagge e dei luoghi di ritrovo turistici.

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Colto sul fatto

“L’attesa” dei miliari è stata premiata nella serata di ieri, quando, intervenuti in località Pacengo di Lazise, dove una turista bolzanina si è resa conto del furto della propria borsa, nella quale erano custoditi effetti personali e valori per un importo stimato in circa 1200 euro, un bel colpo per il ladro.

Rischia di annegare per scappare

Fortunatamente i carabinieri, già pronti, gli hanno rovinato il piano; intervenuti nell’immediatezza, hanno sorpreso il ragazzo che in un primo momento ha tentato di nascondersi tra alcuni cespugli, poi vistosi scoperto ha provato nuovamente a sottrarsi al fermo, dapprima strattonando gli operanti, poi, in un ultimo estremo tentativo, lanciandosi in acqua da un pontile, rischiando anche di annegare.

Pena sospesa

Questa volta, tratto in salvo dai carabinieri, è stato arrestato. Nella circostanza, A.A. è stato trovato in possesso anche di uno zaino contenente alcuni cellulari, probabilmente il provento di una giornata di furti. Oggi, condotto dinanzi al Tribunale di Verona è stato condannato ad un anno di reclusione con pena sospesa.