(nella foto lo studio legale dell’avvocato Verzini in via Restel Rosso, 13 a Illasi)

Lutto a Illasi, si è spento l’avvocato Verzini. L’avvocato che ha fatto tremare Berlusconi è scomparso il 5 dicembre in Svizzera.

La scomparsa

Sconcerto tra gli avvocati di Verona per aver appreso solo ieri, venerdì 11 gennaio, della morte del collega Egidio Verzini, avvenuta il 5 dicembre a Zurigo, in Svizzera. Da quanto appreso pare che sia stato proprio l’uomo a richiedere di divulgare la notizia della sua scomparsa dopo un mese.

Le dichiarazioni shock di Egidio Verzini

Aveva deciso di rinunciare all’obbligo del segreto professionale per un «dovere etico e morale», e di raccontare la sua versione dei fatti, Verzini, l’avvocato veronese che tra giugno e luglio del 2011 ha difeso Karima El Marhoug, nota come Ruby Rubacuori, nel processo in cui era imputato anche Silvio Berlusconi, allora Presidente del Consiglio. Secondo il legale, Ruby nel 2011 ricevette da Silvio Berlusconi «un pagamento di 5 milioni di euro eseguito tramite la banca Antigua Commercial Bank di Antigua su un conto presso una banca in Messico». Questi soldi sarebbero finiti, secondo Verzini, a Dubai e sarebbero stati esclusivamente di Ruby, mentre altri due milioni «sono stati dati a Luca Risso», l’ex compagno della ragazza.

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L’operazione Ruby

«L’intera “operazione Ruby”, – sostiene l’avvocato, – è stata interamente diretta dall’avvocato Ghedini con la collaborazione di Luca Risso e prevedeva in origine il pagamento di 7 milioni di euro, di cui 1 milione per me ed 1 milione per la persona incaricata da Ghedini di accompagnarmi nell’operazione. La mia proposta – che consisteva in una linea difensiva che prevedeva la costituzione di parte civile nei confronti di Emilio Fede – è stata rigettata da Ghedini-Risso, pertanto non ho proseguito nell’operazione come da loro prospettata, in quanto il rischio professionale e personale per me era altissimo». Verzini ha concluso affermando che Berlusconi «era a conoscenza sin dall’inizio della minore età di Ruby, motivo per cui ha elargito il denaro».