Un marocchino 63enne è risultato in possesso di 81 grammi di hashish e 1360 euro in contanti. Sottoposto all’obbligo di firma e di dimora a Legnago, oltre che al divieto di uscire durante la notte.

Marocchino 63enne arrestato per spaccio a Soave

Nella tarda serata di domenica scorsa, i militari della Stazione Carabinieri di Soave, impegnati in un capillare servizio di controllo del territorio, hanno arrestato L.E.M., cittadino marocchino 63enne, abitante a Legnago, nullafacente, regolare, pregiudicato.

Il comportamento sospetto dell’uomo

Il tutto comincia quando i Carabinieri soavesi, intenti nel pattugliamento notturno della giurisdizione della cittadina, hanno notato un anomalo comportamento alla guida del conducente di una SEAT Alhambra, quasi a voler eludere un eventuale controllo da parte della pattuglia con i colori di Istituto che stava incrociando.
L’atteggiamento, quindi, ha fatto scattare la curiosità investigativa degli uomini in divisa che, grazie alla minuziosa conoscenza del territorio, si sono messi alla ricerca del veicolo, rintracciandolo.

La perquisizione del 63enne

Nel corso del controllo alla circolazione stradale il conducente ha manifestato segni di nervosismo che hanno insospettito, non poco, gli operanti. Questi, quindi, hanno deciso di perquisire l’autovettura, rinvenendo 3 involucri di hashish preconfezionati per il successivo spaccio al dettaglio, del peso complessivo di 81 grammi.
Che il traffico di stupefacenti fosse molto fiorente lo dimostra pacificamente il rinvenimento, nelle tasche del prevenuto, della somma di 1.360,00 €, ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Dichiarato in stato d’arresto e trascorsa qualche ora nelle camere di sicurezza della Compagnia di San Bonifacio, lo straniero è comparso ieri mattina innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Verona che, dopo aver convalidato l’arresto, ha rinviato l’udienza e sottoposto il reo agli obblighi di dimora in Legnago, di permanenza notturna in abitazione e di presentazione quotidiana ai Carabinieri.