Questa mattina, intorno alle 9.00, è stato trovato un neonato abbandonato dentro una borsa nel parcheggio davanti al cimitero del comune di Rosolina (Rovigo), vicino a dei cassonetti della spazzatura. Il piccolo, che piangeva disperatamente, è stato trovato da alcuni passanti che hanno chiamato i soccorritori del 118 e i carabinieri. I militari stanno cercando di capire chi possa essere la persona che lo ha abbandonato.

De Carli: ” Raccolta firme per l’istituzione dell’indennità di maternità”

Questo triste episodio ha lasciato amareggiati i candidati alle Elezioni Europee 2019 del Popolo della Famiglia – Alternativa Popolare, del collegio Nord-Est, che per bocca del capolista, Mirko De Carli, hanno dichiarato in proposito: “L’amarezza nell’apprendere la notizia, lascia il posto alla consapevolezza che la nostra raccolta firme per l’istituzione dell’indennità di maternità, che come Popolo della Famiglia stiamo concludendo in queste settimane, sia la risposta più adatta e l’unica che può aiutare le neo mamme in difficoltà. La possibilità di un avere un supporto economico per la crescita dei figli da zero ad otto anni, per le mamme che si dedicano in esclusiva alla cura dei figli, rappresenta un’opportunità che può certamente aiutare in situazioni simili, disinnescando le motivazioni che hanno portano ad una scelta che ci sembra incomprensibile”.

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“Con questa Legge sconfiggeremo l’inverno demografico”

De Carli ha sottolineato: “Non conosciamo le motivazioni che hanno condotto la mamma a questa decisione, e non vogliamo colpevolizzarla. Siamo però certi che la nostra proposta di legge nelle prossime settimane troverà l’attenzione della Camera dei Deputati. Grande è stato lo sforzo dei nostri militanti che in ogni angolo d’Italia hanno approntato banchetti e iniziative del PdF per raccogliere le firme, e la raccolta proseguirà ancora per tutto il mese di Aprile”. Ha concluso infine De Carli: “Con questa Legge sconfiggeremo l’inverno demografico, che è il problema più attuale e drammatico per il Paese e l’Europa. Le mamme che si dedicano alla cura dei figli non sono donne di serie B e vanno incoraggiate e sostenute concretamente dallo Stato, specialmente in queste situazioni di grande difficoltà”.