A più di un mese dalla sua scomparsa, la vicenda di Samira El Attar si tinge ancora più di tinte gialle.

La scomparsa

La 43enne marocchina, sposata e madre di una bambina, è sparita dalla sua abitazione di Stanghella, nel padovano, dopo aver accompagnato la figlia a scuola ed essersi poi fermata da una conoscente. La vicenda aveva destato fin da subito parecchi dubbi, dal momento che la donna era ben integrata nel tessuto sociale e, a detta di chi la conosce bene, non avrebbe avuto alcun motivo per allontanarsi da casa e dalla propria figlia.

LEGGI ANCHE: Accompagna la figlia a scuola e scompare nel nulla

LEGGI ANCHE: Albarella, il mare restituisce un cadavere: potrebbe essere quello di Samira El Attar

Le ricerche

Fino ad ora le ricerche, che hanno interessato tutta la regione, non hanno portato alcun risultato, nonostante il supporto alle indagini anche degli agenti del Ris di Parma. Gli uomini del Reparto investigazioni scientifiche hanno prelevato il dna di Samira e cercato tracce biologiche nei campi limitrofi all’abitazione. La vicenda, inoltre, era stata seguita anche dal noto programma di Rai Tre, “Chi l’ha visto?”.

Leggi anche:  Traffico in tilt sulla Transpolesana a causa della neve

LEGGI ANCHE: Mamma scomparsa nel padovano, a Stanghella i Ris di Parma

Il giallo del documento firmato

Ora emergono nuovi dettagli sulla vicenda. La firma di Samira, infatti, risulta su un documento legato al rinnovo del permesso di soggiorno del marito. Proprio il marito lo ha ritirato da un patronato il 21 ottobre, guarda caso il giorno della scomparsa della donna. E quel giorno l’uomo ci andò da solo al patronato, nessuno infatti ricorda la presenza di Samira.