Arrestati due marocchini, rifornivano di cocaina Peschiera, Bardolino, Castelnuovo del Garda e Lazise. Al termine delle indagini, 15 consumatori sono stati sentiti a verbale e successivamente segnalati come assuntori alla Prefettura di Verona.

Operazione “Il cognato”: arrestati due spacciatori di cocaina a Peschiera

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare della misura degli arresti domiciliari, i cittadini marocchini R. A., classe ’87 e R. M., classe’84, entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia, ritenuti responsabili in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

La cocainomane si riforniva dal cognato

L’attività investigativa è stata avviata nel mese di agosto 2018 quando i militari avevano acquisito informazioni in merito ad una possibile attività di spaccio di droga nel quale era coinvolta una donna che, essendo abituale assuntrice di cocaina, era solita rifornirsi dal cognato (da cui prende il nome l’operazione). Nello specifico si è appurato che quest’ultimo (identificato successivamente in R.M. di anni 35), unitamente al fratello R. A. gestiva una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo «cocaina» che abbracciava i comuni di Peschiera Del Garda, Castelnuovo Del Garda, Lazise e Bardolino e approvvigionava un’ampia gamma di acquirenti. Nel corso dell’investigazione, in particolare, è stata accertata, sia tramite attività tecnica, sia tramite mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento sul territorio, una costante e quotidiana cessione di sostanze stupefacenti a terzi soggetti, prevalentemente di origine italiana. Al termine delle indagini, 15 consumatori sono stati sentiti a verbale e successivamente segnalati come assuntori alla Prefettura di Verona. Oltre alla ricostruzione delle numerose cessioni, nel corso delle operazioni di p.g., si è proceduto anche al recupero e al conseguente sequestro di molteplici dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 50 grammi, nonché di circa 500,00 euro in contanti, quale provento delle attività di spaccio. A conclusione delle indagini, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dai Carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal G.I.P. l’emissione di ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dei due indagati. I militari, dopo lunghe e accurate ricerche, hanno individuato i malfattori e li hanno tratti in arresto, sottoponendoli alla misura cautelare predetta.