Operazione Quisquiliae: sequestrate 587 tonnellate di rifiuti. Un’operazione coordinata tra Gdf e polizia di Vicenza eseguite anche perquisizioni in varie Regioni di Italia. Si indaga per traffico illecito.

Rifiuti, un “affare” esteso

Accade a due passi dal confine veronese e solo ieri è stata divulgata la notizia sul traffico illecito di rifiuti da del Noe di Treviso sul territorio della bassa.

Sospetto di riciclaggio

Nell’ambito del costante monitoraggio delle realtà imprenditoriali insistenti nella provincia di Vicenza con indici di possibili infiltrazioni di criminalità organizzata, la Polizia di Stato della Questura di Vicenza e la Guardia di Finanza della Compagnia di Arzignano hanno avviato,  all’inizio di quest’anno, una serie di approfondimenti investigativi su una società, con sede legale in Montebello Vicentino e luogo d’esercizio in Gambellara, sospettata di fare da “paravento” per riciclaggio di denaro “sporco” e traffico illecito di rifiuti.

Scoperto il “paravento”

Lo scorso aprile è stato effettuato un accesso nell’azienda formalmente operante nel settore del commercio di articoli di abbigliamento. Durante il blitz, i poliziotti della Questura di Vicenza e i finanzieri della Compagnia di Arzignano hanno sequestrato 410 bancali contenenti 587 tonnellate di materiale vario catalogato come rifiuto e gestito dalla società senza alcuna autorizzazione. Sia il capannone che il materiale descritto sono stati sottoposti a sequestro;
nella circostanza, due pregiudicati di origini napoletane sono stati indagati per traffico illecito di rifiuti.

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Sequestri

L’11 ottobre scorso, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Venezia che coordina le indagini, le Fiamme Gialle e la Polizia di Stato hanno effettuato perquisizioni in provincia di Vicenza, in Campania e in altre regioni del Nord Italia. L’attività ha riguardato anche un eco-centro nel vicentino. Durante l’operazione sono stati sequestrati computer, telefoni cellulari e copiosa documentazione commerciale ora al vaglio degli inquirenti.