Perseguita l’ex compagna: arrestato dai carabinieri. Un incubo che vede finalmente la fine: dall’apertura di un bar alla violenze con i danneggiamenti e le minacce, fino alla rottura della relazione.

Arrestato persecutore

I carabinieri della Stazione di Valeggio sul Mincio, hanno arrestato P. C., classe ’86, originario di Isola della Scala, per i reati di atti persecutori, danneggiamento, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e lesioni personali aggravate nei confronti della ex convivente U. D.

L’uomo, dopo lunghe e incessanti ricerche, è stato individuato dai carabinieri che si sono portati a Nogarole Rocca nella sua abitazione, lo hanno bloccato e tratto in arresto in esecuzione del provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, sottoponendolo agli arresti domiciliari in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare.

Dall’apertura del bar alla violenza

I fatti hanno avuto inizio nel novembre 2017 quando U. D. aveva preso in gestione un bar e, da quel momento, aveva cominciato a litigare frequentemente con P. C. in merito alla conduzione di tale attività commerciale. Le liti erano diventate progressivamente più accese fino a quando P. C. aveva anche cominciato a picchiarla con frequenze sempre maggiori.

A seguito di questi episodi di violenza U. D. non era mai andata al Pronto Soccorso per timore di una reazione dell’ex convivente. Tali violenze sono diventate sempre più frequenti e avvenute anche alla presenza di avventori del bar, nonché addirittura alla presenza dei figli minori della donna, avuti da una precedente relazione.

In un’occasione, addirittura l’uomo, a seguito di un’accesa discussione, la aveva aggredita e colpita con calci e pugni all’interno del bar e alla presenza di clienti e figli ma la donna era riuscita a scappare, mettendosi in salvo unitamente ai propri bambini, grazie anche all’intervento di un cliente.

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La rottura della relazione e la reazione di lui

Dopo qualche ora era tornata all’interno del bar e aveva dovuto constatare amaramente che molti mobili, suppellettili e bottiglie erano stati danneggiati e vari documenti relativi all’attività commerciale erano stati asportati. Dopo questo episodio U. D. ha deciso di lasciare P. C. che però continuava ad inviare alla ex convivente numerosi messaggi con l’intento di tornare insieme ma che, al rifiuto della donna, diventavano intimidatori.

L’atteggiamento dell’uomo è diventato sempre più ossessivo, si presentava assiduamente nei luoghi frequentati dalla vittima e, in una circostanza, le ha addirittura danneggiato l’autovettura. Tutte queste minacce e violenze hanno cagionato un profondo e perdurante stato d’ansia nella donna che ha trovato la forza di denunciare il suo aguzzino ai Carabinieri di Valeggio sul Mincio.

L’operato dei militari dell’Arma

I militari, ricevuta la denuncia, si sono prontamente attivati al fine di ricostruire e riscontrare i vari episodi, raccogliendo testimonianze e visionando i filmati di telecamere di videosorveglianza presenti nei pressi dei luoghi delle aggressioni. Tutti questi elementi raccolti sono stati relazionati e inviati all’Autorità Giudiziaria che, condividendo pienamente con le risultanze investigative, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in argomento.