Pfas, al via ieri il processo Miteni.

Ieri a Vicenza il via al processo Pfas

Palazzo di Giustizia blindato ieri a Vicenza, con l’udienza preliminare del processo  Miteni. Lunedì è stato il giorno in cui sono state depositate le costituzioni di parte civile. Sono stati 210, tra entri e privati, rappresentati da una quarantina di avvocati, a costituirsi in giudizio. Tra questi c’è anche la Regione Veneto, che avanza una richiesta di risarcimento nei confronti di tutti gli imputati per i reati di disastro ambientale doloso e di avvelenamento delle acque.

Gli imputati sono 13

Il processo è  a carico di 13 tra ex e attuali vertici della Miteni Spa di Trissino (Vicenza), per la contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) delle falde acquifere di un’area tra le province di Vicenza, Padova e Verona. L’ipotesi di reato avanzata dalla Procura vicentina è di disastro ambientale innominato e avvelenamento di acque e sostanze alimentari. Dopo i depositi, il giudice ha rinviato l’udienza al 25 novembre prossimo. Se il Giudice deciderà per il rinvio a giudizio, il processo si svolgerà davanti alla Corte di Assise.

Leggi anche:  Incidente mortale in Transpolesana, muore camionista

Le richieste di costituirsi parte civile

Tra le richieste di parte civile figurano ben 41 ex dipendenti della Miteni, la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza e 95 persone appartenenti al coordinamento delle “Mamme no Pfas”. Inoltre anche molti comuni della zona rossa, in particolare della Bassa veronese, hanno deciso di costituirsi parte civile associandosi nella causa alla richiesta di risarcimento di Acque Veronesi.