Presidio dipendenti comunali di Verona, Tosi esprime solidarietà.

Il presidio dei dipendenti comunali del comune di Verona

Si è tenuto ieri mattina, 7 novembre, sulle scalinate di Palazzo Barbieri, il presidio di due ore dei dipendenti comunali. Una protesta organizzata anche per solidarizzare con gli agenti della polizia municipale che sono invece in sciopero nella giornata di oggi, creando non pochi disagi, vista la concomitanza con Fieracavalli.

La solidarietà dell’ex sindaco Flavio Tosi

“Esprimo solidarietà ai 300 dipendenti comunali che ieri hanno protestato sulle scalinate di Palazzo Barbieri – ha evidenziato Tosi – Da tempo denuncio pubblicamente il taglio delle risorse umane negli uffici comunali. In due anni e mezzo con Sboarina sono 200 le unità di personale in meno: da 2198 dipendenti con me Sindaco, si è passati ai 1976 di oggi. Per il Comune significa un risparmio di 8-10 milioni di euro, un fatto che non si è mai visto in precedenza e che ha mandato nel caos molti servizi pubblici dedicati ai cittadini, che infatti si ritrovano con interi compartimenti – dall’edilizia all’urbanistica, ai lavori pubblici, al decentramento, alla cultura fino al commercio – completamente paralizzati”.

“L’Assessore Bertacco purtroppo – aggiunge Tosi – sta troppo tempo a Roma e ha perso completamente di vista la realtà veronese. Lui parla di nuove assunzioni, ma o accampa scuse o non è informato. Ripeto, in due anni i dipendenti comunali sono passati da 2198 a 1976 e chiunque può verificare questi numeri che lo smentiscono platealmente”.

“Dulcis in fundo – conclude Tosi – mentre Sboarina ha tagliato risorse in Comune, allo stesso tempo ha aumentato le tasse e i balzelli. Tra multe per le telecamere in uscita dalla Ztl (che avrebbero dovuto servire solo per regolare il traffico di furgoni e non dei privati), i nuovi velox in T4 ubicati in punti non critici e la tassa di soggiorno, il Comune ha un ulteriore gettito annuale di 7 milioni di euro, ciononostante taglia risorse per altri 8 milioni. Sboarina è il Sindaco delle tasse e dei tagli al personale”.

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La nota del Comune di Verona

“Quest’anno, dopo anni di blocchi assunzionali, – comunica l’Amministrazione comunale scaligera – gli enti pubblici possono recuperare il turn over del personale. Solo da pochi mesi, quindi, anche per il Comune è possibile effettuare nuove assunzioni. È già stato predisposto il nuovo piano triennale per la copertura dei posti vacanti dovuti ai pensionamenti. Se, infatti, tra il 2018 e il 2019 sono state effettuate 186 nuove assunzioni, a fronte di 387 cessazioni, per l’anno prossimo sono previsti 165 nuovi ingressi contro le 84 uscite già formalizzate. Attualmente sono aperte ben 12 procedure di concorso e di selezione del personale. Questo in un panorama nazionale che registra una costante diminuzione del numero dei dipendenti pubblici da un decennio. Sul fronte della contrattazione, l’amministrazione comunale ha sempre tenuto aperte le relazioni sindacali. Già a fine 2018, infatti, è stata attivata la trattativa per la sottoscrizione del Contratto Collettivo Integrativo Triennale 2019/2020/2021 e per l’accordo sulle risorse decentrate dell’anno 2019. Tavolo che non ha trovato la condivisione dei rappresentanti sindacali, tranne una sigla, infatti, gli altri non hanno partecipato al confronto, bloccando di fatto l’attivazione di progressioni, rivalutazioni indennità e riorganizzazione del lavoro”.