Nell’arco di questa settimana i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Verona hanno intensificato i servizi di contrasto alla criminalità nella città, identificando e controllando oltre 600 persone e 300 veicoli.

Prevenzione della criminalità: controllate a Verona più di 600 persone

Nell’arco di questa settimana i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Verona hanno intensificato i servizi di contrasto alla criminalità nella città, identificando e controllando oltre 600 persone, 300 veicoli ed altrettanti documenti nelle zone più sensibili della città, come il Centro storico, Santa Lucia e Borgo Roma.

Spaccio di droga

Mercoledì i militari della di Stazione di Verona Principale ha tratto in arresto un 28 enne tunisino per spaccio di stupefacenti. Lo straniero è stato sorpreso nei Bastioni diCirconvallazione Oriani mentre stava cedendo 3 grammi di marijuana ad un ventenne in cambio di 30 euro. Inoltre è stato trovato in possesso di altri 6 grammi della medesima sostanza e 5 di hashish. Dopo la convalida dell’arresto è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune scaligero.

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Evaso dagli arresti domiciliari

A Borgo Roma invece un uomo, sottoposto agli arresti domiciliari per una rapina perpetrata a Pescantina lo scorso 19 agosto, è stato arrestato per evasione poiché è stato sorpreso ad un bar a sorseggiare un caffè.

Banditi da Verona

Nella giornata di ieri i Carabinieri di San Massimo, nel quartiere Santa Lucia, hanno controllato e denunciato, per la violazione dell’obbligo a cui è sottoposta, una donna colpita dal divieto di ritorno nel comune di Verona perché autrice di diversi furti proprio nel nostro centro.

Infine quest’oggi la Sezione Radiomobile ha tratto in arresto un cittadino tunisino, classe 83, colpito da un’ordinanza di custodia in carcere perché ha violato ripetutamente il divieto di dimorare nel comune di Verona, comminato a seguito di un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti che aveva commesso nel corso dell’estate. L’arrestato, rintracciato in un negozio di Veronetta, è stato poi tradotto al carcere di Montorio.