Protezione Civile in lutto, si è spento il padre fondatore Zamberletti. In politica per diverse Legislature, ha vissuto dalla parte dell’intervento grandi eventi sismici come i terremoti che hanno colpito Friuli ed Irpinia.

Il triste annuncio

La triste notizia della perdita del politico Giuseppe Zamberletti è stata divulgata dal Dipartimento della Protezione Civile, che perde il suo padre fondatore. Zamberletti è considerato colui che ha infatti favorito la nascita del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio, oltre all’introduzione del concetto di previsione e prevenzione distinto dalle attività di soccorso, l’organizzazione del servizio nazionale in tutte le sue componenti, la valorizzazione degli enti locali e del volontariato ed anche l’avvio della riforma del settore che culminerà con l’approvazione della legge n.225 del 24 febbraio 1992.

Giuseppe Zamberletti

Nato a Varese il 17 dicembre del 1933 venne eletto alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Como-Sondrio-Varese per la Democrazia Cristiana il 19 maggio del 1968. Zamberletti entrò nell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Nel 1972 venne rieletto deputato, entrò poi a far parte del Governo come Sottosegretario all’Interno nel IV e V Governo Moro e nel III Governo Andreotti, con delega per la Pubblica sicurezza e per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione civile.

Un uomo che ha vissuto dalla parte dell’intervento i terremoti in Friuli nel 1976 e in Irpinia nel 1980 quale Commissario del Governo incaricato del coordinamento dei soccorsi, oltre alle varie Legislature succedutesi come uno dei protagonisti. Era da tempo malato e si è spento sabato 26 gennaio 2019 all’ospedale di Varese.

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Giuseppe Zamberletti

Il cordoglio del Dipartimento

Il Dipartimento della Protezione Civile annunciando la scomparsa dell’Onorevole Giuseppe Zamberletti, che si è spento nella sua Varese, esprime il più profondo e sincero cordoglio e si unisce al dolore dei suoi familiari. “Oggi perdiamo uno straordinario conoscitore delle fragilità del nostro Paese – ha detto il Capo Dipartimento Angelo Borrelli – che per primo intuì la necessità di distinguere la fase del soccorso in emergenza da quella fondamentale della previsione e della prevenzione dei rischi naturali, eleggendole a cardine dell’autoprotezione. Ci ha insegnato a riconoscere la cultura della protezione civile come sapiente tutela della salvaguardia della vita e dei beni comuni, ma ha svolto anche l’importante funzione di guida morale e costante riferimento per lo svolgimento del nostro sevizio. Gli uomini e le donne della protezione civile gli saranno per sempre debitori. Oggi il Servizio Nazionale non perde solo il suo fondatore ma anche un amico, un maestro, una guida. Questo è stato, in questi anni, per tutti noi e per i tanti volontari italiani”.